Dalla rassegna stampa Cinema

I giorni palermitani di Vecchiali

il regista francese presiede la giuria del Queer Filmfest

Il regista corso Paul Vecchiali in questi giorni è in città. E’ il presidente della giuria del Sicilia Queer Fest e sta visionando con passione i lavori prodotti dai partecipanti alla kermesse palermitana. Del regista nato ad Ajaccio, produttore indipendente, critico dei Cahiers du cinéma e autore di fama internazionale, il festival ha riproposto due dei suoi film più amati: Femmes Femmes (1974) e Corps a coeur (1978) che sono stati introdotti dall’autore, in una sala cinematografica del centro. Vecchiali (nella foto di Giuseppe Mazzola) ha dialogato volentieri con il pubblico. Intanto la rassegna va avanti. E’ stato presentato anche il lavoro di uno dei gruppi di cinema sperimentale più interessanti in Italia, Canecapovolto di Catania “Io sono una parte del problema” (Italia, 2013,28′) e “Tre acuti nella notte” (Italia, 2013,10′) con cui il collettivo prosegue l’indagine su sesso-religione e morte e sul peso reale dell’omofobia interiorizzata nella costruzione della nostra identità. Per la sezione Panorama Queer, ha avuto luogo un’altra anteprima nazionale “Si c’est une Île, c’est la Sicile” (Francia, 2013, 44′, v. o. sott. It.) del regista francese Arnold Pasquier che racconta della scomparsa di tutti gli artisti della terra. Del cast fanno parte cinquanta attori che hanno preso parte a laboratori di improvvisazione a Wuppertal (Germania), Pantin (Francia), e a Gibellina. Presentato anche “La fille de nulle part”di Jean-Claude Brisseau (Francia, 2012, 91′, v. o. sott. It), la storia di un amore impossibile di un anziano professore di matematica ed una ragazza senza fissa dimora nella sua casa. Oggi, a grande richiesta, in programma la replica dello spassoso “Remington and the curse of the zombadings” (Filippine, 2011, 96′, v. o. sott. It.), del regista filippino Jade Castro, che tra commedia, gay movie e zombie horror, prende di mira l’omofobia giocando con gli stereotipi queer.

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