Dalla rassegna stampa

Le parole dell’AMORE

Domani giornata internazionale contro l’Omofobia: appuntamenti al Ducale e a S. Benedetto

Genova – «Fuggono i giorni lieti/lieti di bella età/Non fuggono i divieti/ alla felicità».
Lettera dopo lettera, la calligrafa Francesca Biasetton scrive su un corpo, sulla schiena nuda della filosofa Nicla Vassallo, i versi di Sandro Penna. Nei cinque minuti del video Questo è amore-This is love,
realizzato dalla Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale di Genova in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, il 17 maggio, si leggono, scritte sul corpo della filosofa, altre parole di Vita Sackville West, Federico Garcia Lorca e Paul Verlaine. Il video — regia di Serena Gargani, ideazione di Francesca Biasetton, Elvira Bonfanti, Luca Borzani, Vittorio Lingiardi e Nicla Vassallo, patrocinio della Commissione Pari Opportunità della Federazione Nazionale della Stampa — denuncia l’omofobia ricordando che tutti gli amori sono uguali, etero ed omosessuali. Perchè l’amore resta «Scritto sul corpo» come il romanzo di Jeanette Winterson: perchè l’amore presuppone il rispetto, non l’offesa. Sarà proiettato per tutta la giornata di venerdì al Ducale, ma si può già trovare su Youtube al link http://www. Youtube.Com/watch? V=—xhGP75i0eA.
E nella giornata contro l’omofobia, Palazzo Ducale è anche teatro di parole dette: il reading “Mettiamoci la voce”, dalle 17 alle 20, prevede nel Cortile Maggiore l’alternarsi di persone, omosessuali e non, che leggano un brano a loro scelta contro l’omofobia e per i diritti. Un’iniziativa che riprende il ragionamento fatto anche durante le giornate della Storia in Piazza, nell’aprile scorso, dedicate alle identità sessuali: per segnalare la discriminazione in base al sesso come un nuovo e più insinuante razzismo. In mostra anche i poster di «Omofobia manifesta » a cura di Arcigay e il presidio «Mettiamoci la faccia» del Segretariato studenti
di medicina (Sism).
Dalle 19 in avanti, invece, è il momento della preghiera e della veglia spirituale in ricordo di tutte le vittime dell’omofobia e di tutte le discriminazioni. Un’iniziativa del Gruppo Bethel, che raccoglie persone omosessuali credenti, nato negli anni scorsi intorno a Don Piero Borelli e che, dopo la sua scomparsa, continua a rivolgersi a fedeli di diverse confessioni religiose. L’appuntamento è presso la chiesa di San Benedetto al Porto (via San Benedetto) per meditare sul versetto «Nell’amore non c’è timore». Il commento e la preghiera saranno condotti
da don Claudio Boldrini.

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