Dalla rassegna stampa Personaggi

Carissimo Pier Paolo, l'omaggio a Pasolini

«Carissimo Pier Paolo…», domani alle 21 sul palcoscenico di via Giacinto Carini (info: 06.5898031) è un recital di Maurizio Donadoni a partire da frammenti letterari, e con le musiche composte ed eseguite dal vivo da Nicola Alesini.

Roma – Ha attraversato l’intera stagione del Teatro Vascello, ora un’ultima messa a fuoco sulla persona e l’opera di Pier Paolo Pasolini chiude il percorso dedicato allo scrittore. «Carissimo Pier Paolo…», domani alle 21 sul palcoscenico di via Giacinto Carini (info: 06.5898031) è un recital di Maurizio Donadoni a partire da frammenti letterari, e con le musiche composte ed eseguite dal vivo da Nicola Alesini. Hanno collaborato all’allestimento Giovanni Rizzuti e Miae Kim.
Una cavalcata in cinque tappe nella vita e nei testi di Pasolini. Flash dalle opere più o meno note. Dagli esordi «friulani» ai romanzi «romani». Dalle interviste, alle lettere indirizzate agli amici, dai diari alle rubriche dei giornali. Dai ricordi dei set cinematografici agli stralci dai processi. Dai verbali di polizia, alle perizie psichiatriche, ai referti autoptici, ai nuovi film da girare, messi in cantiere pochi giorni prima di essere assassinato. Brandelli di vita e poesia che emergono, affondano e riemergono, tra onde di suoni. Parole e musica, in un continuo «rimando all’improvviso» che Pasolini considerava «l’unica azione espressiva /forse, alta, e indefinibile, come le azioni della realtà».
Donadoni, attore e autore, s’è diviso durante la sua carriera fra teatro, cinema, televisione. È stato diretto, tra gli altri, da Gabriele Lavia, Luca Ronconi, Carlo Cecchi, Valerio Binasco, Krizstof Zanussi; sul grande schermo da Marco Ferreri, Carlo Lizzani, Giacomo Battiato, Pasquale Pozzessere, Sergeij Bodrov, Marco Bellocchio, Marco Tullio Giordana, Saverio Costanzo.
Al Vascello, la sua recitazione si sposerà con le note del compositore e sassofonista Nicola Alesini, nel trio di Claudio Lolli, da sempre ricercatore attento di nuove sonorità nel solco della tradizione mediterranea. Musica capace di cedere il passo quando serve – come succederà con il messaggio di Pasolini – ad altre forme d’arte: la parola, la gestualità, l’immagine. Nei mesi scorsi ad affrontare l’opera pasoliniana per un ciclo che ha suscitato grande attenzione sono stati Maddalena Crippa, Rizzo e Ruffino, Antonello Fassari, Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco.

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