Dalla rassegna stampa USA 

Nozze gay, Obama: stop al bando in California

Il presidente Usa si appella alla Corte Suprema per revocare l’interdizione del matrimonio tra persone dello stesso sesso perché “viola i diritti” previsti dalla Costituzione

L’amministrazione Obama ha chiesto alla Corte Suprema di revocare il bando dei matrimoni gay in California. Questa interdizione “viola i diritti” previsti dal 14esimo emendamento della Costituzione, affermano gli avvocati del Dipartimento di Giustizia in un documento di 40 pagine. Alla Corte l’amministrazione chiede di dichiarare incostituzionale la “Proposition 8”, ovvero il bando dei matrimoni gay in California.

Non dichiara però esplicitamente l’appoggio del diritto costituzionale a livello federale dei matrimoni fra lo stesso sesso. “La Proposition 8 viola le tutela di uguaglianza.

Il pregiudizio non può essere alla base per un trattamento differenziato nell’ambito della legge”, afferma il Dipartimento di Giustizia nel documento presentato prima della scadenza dei termini per depositare delle prese di posizione nella battaglia per la Proposition 8, il referendum sui matrimoni gay approvato dagli elettori californiani nel 2008 e successivamente dichiarato incostituzionale dalle corti di appello.

============================
da ANSA

Nozze gay, anche Clint Eastwood a favore

Firma documento a corte suprema per revocare bando

”Gay e lesbiche hanno diritto di sposarsi”: parola di Clint Eastwood. L’attore si e’ unito ad oltre cento membri del partito repubblicano firmando il documento che chiede alla Corte Suprema di revocare la Proposition 8, l’atto che bandisce le nozze tra persone dello stesso sesso in California, e il Defense of Marriage Act, la legge del 1996 che a livello federale definisce il matrimonio come l’unione tra un uomo e una donna.

================================
da La Stampa

Obama sfida la California: no al bando delle nozze gay

Al momento le nozze omosessuali sono legali soltanto a Washington e in 9 Stati americani, quali Connecticut, Iowa, Maine, Maryland, Massachusetts, New Hampshire, New York, Vermont e Washington

La Casa Bianca presenta ricorso alla Corte Suprema contro il referendum appena approvato

Il presidente Barack Obama fa un nuovo passo in favore del riconoscimento delle coppie gay: La sua amministrazione è intervenuta ufficialmente presso la Corte Suprema per sollecitarla a dichiarare che la California non può impedire i matrimoni tra persone dello stesso sesso in base ad un norma incostituzionale.

Non si tratta di una presa di posizione che si estende a tutti gli Usa, ma che ha comunque un alto valore simbolico e che potrebbe fissare un precedente anche per altri stati.

Al centro di una dichiarazione del Dipartimento della Giustizia depositata alla Corte Suprema c’è una normativa nota come “Proposition 8”, approvata con un referendum dagli elettori californiani nel 2008, secondo cui l’unico matrimonio è tra un uomo e una donna.

Secondo la Casa Bianca, si tratta però di una norma che viola il 14/mo emendamento della Costituzione che stabilisce le tutele di uguaglianza per tutti i cittadini. Il Proposition 8, è scritto nel documento, è basato su un «pregiudizio inammissibile».

Alla fine di questo mese la Corte Suprema esaminerà due casi relativi al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Uno riguarda il Defence of Marriage Act del 1996, che limita la possibilità per il governo federale di riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso; e che secondo l’amministrazione è incostituzionale. L’altro riguarda direttamente il Proposition 8.

Si tratta di un passaggio particolarmente delicato, poiché come nota oggi il Washington Post, il primo caso riguarda le coppie gay già sposate; mentre il secondo riguarda quelle che intendono sposarsi, e potrebbe fare da guida per il futuro.

Nel suo documento, l’amministrazione non ha preso posizione nei confronti di altri stati che hanno normative simili a quella della California, ma li elenca tutti: Delaware, Hawaii, Illinois, Nevada, New Jersey, Oregon e Rhode Island.

Gli stati in cui il matrimonio tra persone dello stesso sesso è riconosciuto sono invece nove, più il District of Columbia.

Ma certo, il vento sta cambiando, come dimostra il fatto che il Congresso, seppur dopo tante traversie, ha votato una legge contro la violenza sulle donne estendendola per la prima volta anche ai gay, lesbiche e trasgender.

E per sottolineare quanto l’uguaglianza dei diritti gli stia a cuore, anche oggi il presidente Barack Obama è tornato ad affermare pubblicamente che «non possiamo discriminare le coppie dello stesso sesso quando si parla di matrimonio», e ha sottolineato che «il principio base su cui l’America è fondata è l’uguaglianza, che si applica a tutti, a prescindere dall’orientamento sessuale, dalla razza e dal sesso».

=================================
da Avvenire

Nuovo strappo del presidente: «No al bando in California»

La Casa Bianca ha presentato un’istanza alla Corte suprema contro la «Proposition 8» È la prima volta: ora si teme l’effetto domino
DA NEW YORK
A ncora una posizione netta dell’Amministrazione Obama in favore dei matrimoni gay. In un’istanza presentata alla Corte Suprema, il presidente chiede l’abolizione del bando in California alle nozze omosessuali, introdotto per referendum nel 2008, definendolo incostituzionale. Nel giugno del 2008, la Corte suprema della California aveva legalizzato con una sentenza i matrimoni di coppie dello stesso sesso. Immediatamente un folto gruppo di cittadini aveva indetto un referendum sulla cosiddetta “Proposition 8”, una misura che dichiarava illegale la sentenza e quindi le nozze omosessuali. Il referendum era stato approvato e da allora in California non si celebrano matrimoni gay. La “Proposition 8” è stata però sfidata in tribunale e ora la battaglia legale è approdata alla massima Corte americana, che dovrebbe pronunciarsi alla fine del mese. Con questa mossa l’Amministrazione entra per la prima volta nella battaglia sulla “Proposition 8” schierandosi contro il bando. L’istanza ha un grande valore simbolico e politico, anche perché la Casa Bianca non è direttamente coinvolta nel caso e non era tenuta a prendere una posizione. Questo gesto potrà dunque avere portata anche per gli altri Stati che hanno adottato simili divieti: nell’istanza dell’Amministrazione si legge infatti che è grande interesse del go- verno analizzare le misure che «prendono di mira con trattamenti discriminatori cittadini gay e lesbiche ». Se chiede di dichiarare incostituzionale la “Proposition 8”, l’Amministrazione non dichiara però esplicitamente il suo appoggio al diritto costituzionale a livello federale dei matrimoni fra lo stesso sesso.
Il presidente Obama ha detto più volte che preferisce che il tema sia deciso a livello statale. Da parte sua, l’avvocato generale della California, Donald Verrilli, ha affermato che lo Stato garantisce le unioni civili tra le coppie dello stesso sesso ma non riconosce i matrimoni.
Elena Molinari

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.