Dalla rassegna stampa

Strilli, calunnie e ipocrisie dal cilindro “pubblico”

… «La Chiesa insegna che le persone omosessuali hanno bisogno di aiuto e amore come tutti, e la pena di morte e la prigione per atti omosessuali colpiscono le persone invece di aiutarle»…

A malincuore, di nuovo: illustri ciechi e sordi da pregiudizio e/o malafede ripetono insulti e calunnie. Il Papa parla di ordine mondiale e pace ricordando anche che la Chiesa non accetta l’identificazione di matrimonio e unioni gay. Dottrina millenaria, ma sono strilli. Qui già visto, ma su ‘Repubblica’ (15/12, p.
16) Vendola fa il bis accusando – Chiesa «omofoba» e, testuale, «fabbrica di intolleranza e violenza» – Ferrero protesta per l’«anatema barbarico e incivile» e Nencini, capo di un redivivo Psi , lamenta «la Santa Inquisizione».
Fosse incomprensione non varrebbe la replica: nessun ostacolo agli ovvi diritti civili della persona, nessun avallo a disprezzo e discriminazioni, nessuna «omofobia» intesa come paura e odio del diverso: solo l’evidenza di una realtà vissuta in modi opposti, e come tale valutata. Sì ai diritti di ognuno, no alla pretesa di un’identità tra ciò che è matrimonio e ciò che non lo è. Vietato anche ricordarlo? Ma c’è di peggio: martedì su Rai3 (ore 13) il solito Augias parla di Benigni e di Costituzione col direttore di ‘Repubblica’, e poi con il pubblico giovanile tira fuori dal cilindro l’accusa al Papa che avrebbe «benedetto» la ministra africana che vuole la condanna a morte dei gay come tali. Falso e già smentito a chi di dovere dalla Santa Sede (come lo stesso giorno leggo anche sul ‘Foglio’ a p. 2). Di più: già nel 2009 la condanna a morte dei gay fu respinta all’Onu dal Vaticano e dall’arcivescovo di Kampala cardinal Lwanga, e i vescovi ugandesi ricordarono: «La Chiesa insegna che le persone omosessuali hanno bisogno di aiuto e amore come tutti, e la pena di morte e la prigione per atti omosessuali colpiscono le persone invece di aiutarle». Via col vento della calunnia, vero? E così i giovani presenti e i telespettatori sono ‘catechizzati’ a modino sulle reti pubbliche.
Complimenti alla Rai: menzogna esibita senza pudore…


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