Dalla rassegna stampa UK 

Londra, deputati conservatori in rivolta: «Non si può ridefinire il matrimonio»

Almeno 35 deputati conservatori attaccano il premier David Cameron sul matrimonio

DA LONDRA – Cinquantotto parlamentari hanno firmato una lettera pubblicata ieri sul Telegraph in cui si esprimono contro i piani del governo di ridefinire il matrimonio. Il gruppo, che include 35 deputati conservatori, sostiene che l’esecutivo guidato da David Cameron non abbia il mandato per introdurre la nuova legge che permetterà anche ai gay di unirsi in matrimonio. Nella lettera al Telegraph i 58 scrivono: «Alle ultime politiche nessuno dei tre partiti principali ci parlò dell’intenzione di ridefinire il matrimonio. La questione non fu menzionata in nessun manifesto ». I deputati avranno la possibilità, probabilmente il prossimo maggio, di esprimersi in un voto di coscienza ma il matrimonio gay sta dividendo profondamente il partito di Cameron perché molti conservatori sono contrari ai piani del premier di introdurre la legge prima delle prossime elezioni previste nel 2015. «Il governo – proseguono i parlamentari – continua a ignorare la grande opposizione del pubblico verso il matrimonio gay e crediamo che non abbia il mandato per ridefinire il matrimonio ». Tra i firmatari ci sono anche l’ex arcivescovo di Canterbury Lord Carey of Clifton e il deputato David Davis che qualche anno fa fu candidato alla leadership dei Tories. Il loro intento è quello di bloccare le ambizioni di Cameron che oggi, tra l’altro, ospiterà la regina Elisabetta II a una riunione del gabinetto a Downing Street. È la prima volta che questo accade dai tempi del regno della regina Vittoria. La visita rientra nel quadro delle commemorazioni per il Giubileo di diamante, i 60 anni di regno di Elisabetta.

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