Dalla rassegna stampa Personaggi

Jodie Foster: «Per i 50 anni volo su un altro pianeta»

I ruoli. «Li scelgo per la mia età, non facce stravolte dal botox» …Solo nel 2007, dopo aver dato alla luce due bambini (nel 1999 e nel 2002) senza rivelarne la paternità, la Foster, ricevendo il premio «Women in Entertainment», ha parlato pubblicamente della sua compagna di vita, Cydney …

Los Angeles. Cinquanta candeline per Jodie Foster. Il 19 novembre la star di Taxi Driver e il Silenzio degli innocenti arriverà al traguardo del mezzo secolo e festeggerà anche 47 anni di carriera, visto che è entrata prestissimo nel mondo dello show business. A tre anni era già una star della pubblicità- fa parte della cultura popolare la sua immagine, a sederino scoperto, per lo spot dei solari Coppertone – E ne aveva solo 12 quando ha ricevuto la sua prima nomination all’Oscar per il ruolo di una prostituta adolescente in Taxi Driver di Martin Scorsese.
La sua lanciatissima carriera cinematografica e televisiva non le ha mai impedito di studiare e la Foster si è laureata a Yale nel 1985 per poi iniziare una altrettanto efficace carriera da attrice adulta. Nel 1988 arriva il primo Oscar, per il ruolo di una cameriera che subisce uno stupro di gruppo in Sotto accusa, mentre una seconda statuetta le viene consegnata nel 1991, per il ruolo dell’agente dell’Fbi Clarice Starling ne Il silenzio degli Innocenti. Ora, il prossimo gennaio, riceverà il premio alla carriera Cecil B. De Mille, assegnato ogni anno dall’Hollywood Foreign Press Association, in occasione dei Golden Globes.
Ragionando sul traguardo dei 50 anni e sui prossimi passi professionali promette: «Man mano che il tempo passa scelgo ruoli di persone più anziane, non voglio interpretare strani personaggi con il volto stravolto dal Botox». Da sempre sotto la luce dei riflettori per quanto riguarda la sua carriera, Jodie Foster ha invece mantenuto privatissimo il suo profilo, sul piano della vita personale e i paparazzi non si sono mai mostrati troppo interessati a lei: «Sono fortunata, la gente mi lascia in pace. Non sono Madonna, per me il red carpet è lavoro, e quando arrivo a casa dopo una giornata sul set, non voglio tornare al lavoro frequentando una festa hollywoodiana. Per me truccarmi e indossare un vestito elegante è lavoro».
Solo nel 2007, dopo aver dato alla luce due bambini (nel 1999 e nel 2002) senza rivelarne la paternità, la Foster, ricevendo il premio «Women in Entertainment», ha parlato pubblicamente della sua compagna di vita, Cydney Bernard, mettendo così finalmente a tacere le tante speculazioni sulla sua omosessualità. Grande amica di Mel Gibson, l’attrice è stata vicina al controverso attore anche in questi ultimi anni, quando i comportamenti del protagonista di Braveheart lo hanno allontanato dall’ambiente cinematografico. La Foster lo scorso anno ha offerto a Gibson il ruolo di protagonista nel film Beaver, da lei diretto. «Sono cresciuta con l’idea che l’industria cinematografica sia una famiglia e io non volto le spalle a un’amico». Il prossimo impegno cinematografico sarà con il dramma fantascientifico Elysium, diretto da Neill Blomkamp, che la vedrà recitare accanto a Matt Damon. Il film uscirà il prossimo agosto. Jodie Foster, a oltre un decennio di distanza da Contact (1997), torna in territorio fantascientifico. Il film è ambientato su un altro pianeta e affronta tematiche socio-politiche care a Blomkamp, «racchiuse dentro qualcosa che è come un film d’azione hollywoodiano», come ha spiegato Blomkamp, che è anche l’autore del soggetto originale.
L’attrice californiana ha intanto reso noto il suo sostegno finanziario attivo al mitico programma SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence) dedicato all’esplorazione di segnali radio provenienti dal cosmo e attribuibili alla presenza di civiltà extraterrestri evolute. Uno dei progetti del SETI riguarda l’Allen Telescope Array, sviluppato con l’Università di Berkeley, nel nord della California, e che consiste in 42 parabole allineate e coordinate per la ricerca di segnali radio. Il progetto era entrare in stand by per carenza di fondi ma la Foster si è unita alla sottoscrizione (a cui hanno aderito anche lo scrittore Larry Niven e l’astronauta dell’Apollo 8 Bill Anders).

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.