Dalla rassegna stampa Spagna 

La Corte costituzionale spagnola discute sulle nozze tra gay introdotte da Zapatero

…a sette anni dall’approvazione del cosiddetto «matrimonio omosessuale», il Tribunale Costituzionale deve decidere se la riforma del Codice civile – voluta dal governo di José Luis Rodriguez Zapatero – è compatibile o meno con la Carta fondamentale…

MADRID. L’anno giudiziario comincia in Spagna con un dibattito spinoso: a sette anni dall’approvazione del cosiddetto «matrimonio omosessuale», il Tribunale Costituzionale deve decidere se la riforma del Codice civile – voluta dal governo di José Luis Rodriguez Zapatero – è compatibile o meno con la Carta fondamentale. Ieri i giudici hanno ripreso i lavori dopo la pausa estiva e nell’ordine del giorno – fra diversi temi – spiccava proprio il ricorso presentato dal Partito Popolare contro le nozze gay nel 2005. La spaccatura interna alla Corte fra giudici di tendenza conservatrice e colleghi di area “progressista” lascia presagire discussioni molto accese sul matrimonio gay. Dal 2005 in Spagna si sono sposate circa 20.000 coppie omosessuali. La sentenza della massima Corte iberica è attesa ad ottobre. L’argomento è bollente, anche per il centrodestra. All’interno del partito di Mariano Rajoy esistono voci favorevoli alle nozze fra persone dello stesso sesso, come quella dell’attuale ministro della Giustizia ed ex sindaco di Madrid, Alberto Ruiz Gallardon. Ma nel mirino del governo di Rajoy ci sono anche altri strappi etici, varati in tutta fretta da Zapatero. Lo stesso Gallardon ha annunciato una drastica riforma dell’ultima legge dell’aborto, che renderà più rigorosa la legislazione.

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