Dalla rassegna stampa Personaggi

Luxuria: «Cassano? Pensi a far gol»

Il Suq Festival delle Culture apre le porte al tema “identità e differenze”. Ieri Vladimir Luxuria, la drag queen più famosa d’Italia…

Genova – Il Suq Festival delle Culture apre le porte al tema “identità e differenze”. Ieri Vladimir Luxuria, la drag queen più famosa d’Italia, direttrice artistica per anni delle serate romane del Muccassasina, attrice di cinema e teatro, prima parlamentare gay con Rifondazione Comunista, e organizzatrice del Gay Pride mondiale svoltosi a Roma nel Giubileo del 2000, ha presentato in anteprima il suo nuovo romanzo “Eldorado”.

«Si tratta del mio primo romanzo», ha raccontato Vladimir ai microfoni del Decimonono. «Un libro che affronta il tema dell’omofobia di ieri e di oggi, in particolar modo nell’epoca nazista, quando Hitler mandava nei campi di concentramento gli omosessuali. Oggi purtroppo c’è ancora qualcuno che vorrebbe isolarci nei campi di isolamento, ma noi resisteremo».

Da buona protagonista politica l’attrice ha anche fatto gli auguri al nuovo sindaco di Genova Marco Doria: «Sono sicura che farà benissimo, ma spero che Genova sia davvero la città dei diritti che abbiamo incoronato durante il pride del 2009. Tutti i servizi di welfare che vengano dati alle coppie etero dovrebbero essere estesi anche a quelle gay in una città portuale di mare come questa». Non è mancato un commento riguardo all’ultima polemica scoppiata sui presunti omosessuali nella nazionale di calcio e sulle dichiarazioni di Cassano e Cecchi Paone.

«Visto che sono tifosa dell’Italia direi a Cassano di imparare ad attaccare meglio sul campo e un po’ meno i gay. Così magari l’Italia farebbe una figura migliore sia a livello sportivo che civile. Credo che gli italiani dovrebbero indignarsi se un calciatore non fa gol perché la partita è stata truccata, non se il piede del calciatore che da un tiro a quella palla dipende da un orientamento sessuale o meno. Un segnale di grande apertura sarebbe quello di dire “non me ne frega se sei gay o se sei etero fai gol e fammi godere”. Riguardo a Cecchi Paone non credevo che avesse questi comportamenti da velina, che frequentasse i calciatori. Che dire? Beato lui. A questo punto potrebbe almeno fare i nomi».

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