Dalla rassegna stampa Cinema

Ozpetek: "Con gli occhialini si perde la concentrazione"

… il 3D funziona solo se sei di fronte a uno spettacolo eccezionale. Gli occhialini spezzano il legame diretto, tolgono concentrazione…

ROMA – Ferzan Ozpetek è regista e spettatore d´emozione, più che di tridimensione. In sala con Magnifica Presenza, il cineasta confessa poca passione per il cinema 3D: «Con gli occhialini ho solo visto Avatar. Un grande spettacolo. Le scene con meravigliosi paesaggi e creature che balzano in sala mi hanno conquistato».
Perché non ha visto altri film tridimensionali?
«Perché il 3D funziona solo se sei di fronte a uno spettacolo eccezionale. Gli occhialini spezzano il legame diretto, tolgono concentrazione. Il Titanic è un capolavoro, ma non sento il bisogno di rivederlo in 3D».
In Italia si gira poco in 3D.
«Da noi non mancano i talenti, semmai i soldi. Ma a me non interessa. Il 3D, gli effetti digitali, mettono in secondo piano il lavoro con gli attori. Il “green screen” l´ho sperimentato da aiuto di Francesco Nuti nel 1990, in Willy Signori e vengo da lontano. Vennero gli americani per girare una scena con Isabella Ferrari appesa a un cornicione e Francesco a tenerla per mano, in strada trecento comparse posizionate strategicamente. Una delle esperienze più noiose della mia vita».

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