Dalla rassegna stampa

Spagna, nozze gay: per ora non si cambia

Pochi giorni fa ha annunciato la riforma della legge di Zapatero sull’aborto, guadagnando gli applausi dell’elettorato di centrodestra…

L’esecutivo, dopo una serie di modifiche sui temi etici, frena E pensa invece all’espulsione degli immigrati condannati

MADRID. Pochi giorni fa ha annunciato la riforma della legge di Zapatero sull’aborto, guadagnando gli applausi dell’elettorato di centrodestra e di tanti spagnoli stanchi degli strappi socialisti. Ieri il neoministro della Giustizia, Alberto Ruiz Gallardon, ha affrontato un altro spinosissimo tema: il matrimonio fra persone dello stesso sesso. Ma questa volta Gallardon ha deluso le aspettative di chi sperava in un’altra riforma: secondo il ministro non c’è «nulla di incostituzionale nella normativa» che permette a due uomini o due donne di sposarsi e adottare minori. Gallardon ha ammesso che questo è il suo «criterio personale», ma l’esecutivo del Partito popolare è in attesa della sentenza della Corte costituzionale sulla validità dei matrimoni gay. Se il massimo Tribunale spagnolo dovesse sancire l’incostituzionalità della legge, il Pp ha promesso un dietrofront.
Quanto alla riforma dell’aborto, Gallardon ha ricordato che «un diritto che non è garantito è quello alla maternità»: sono necessari «aiuti» concreti. Alle prese con una crisi economica peggiore del previsto e con una disoccupazione che colpisce ormai 5,2 milioni di persone, il governo di Mariano Rajoy continua a lanciare proposte per sondare un’opinione pubblica inquieta. Per gli immigrati che vivono di «piccoli furti e rapine» in modo recidivo, il ministro degli Interni Jorge Fernandez Diaz propone l’espulsione dalla Spagna.

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California, vincono gli omosessuali: i giudici aboliscono divieto di unione tra due persone dello stesso sesso

NEW YORK. Il divieto nei confronti dei matrimoni gay in California è «incostituzionale». Lo ha deciso ieri una Corte d’appello di San Francisco che ha quindi abolito il divieto. La decisione è stata presa da due giudici di nomina democratica, negativo invece il voto di un giudice di nomina repubblicana. La sentenza apre la strada a un intervento della Corte suprema federale Usa, che potrebbe essere chiamata ad esprimersi una volta per tutte sulla legalità del matrimonio fra persone dello stesso sesso a livello nazionale. La California aveva proibito le nozze gay nel 2008 in conseguenza a un referendum, che aveva subito sollevato azioni legali da parte di alcune coppie omosessuali. La scorsa settimana il Parlamento dello Stato di Washington ha invece approvato le nozze tra gay, diventando il settimo Stato dove sono possibili, oltre a New York, Massachusetts, Connecticut, Iowa, Vermont e New Hampshire. A questi ora si aggiunge di nuovo la California, dove le nozze gay sono state permesse solo per pochi mesi nel 2008, prima del referendum. ( E.Mol.)

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