Dalla rassegna stampa

Si è chiusa ieri la X Candelora lgbt: il ringraziamento della Rete

Anche questa X Candelora sta per concludersi e il bilancio delle organizzazioni che compongono la Rete per la Candelora lgbt non può che essere positivo.

Tante le iniziative che in questi giorni hanno animato la città, dalla mostra “RES e BIS” (che resterà esposta fino al giorno 5 febbraio presso il Why Not in c.so V. Emanuele e presso il Ghi, in via L. Amabile) alla presentazione del libro “Il gioco delle parti”, fino allo spettacolo “Historia Gaya” che ha chiuso questa X edizione della Candelora “Dal passato al presente attraversando la tradizione” “Vogliamo ringraziare i compagni di strada che in questi giorni ci hanno accompagnato, a partire dall’amico e compagno Luciano Ferrara, che con le sue foto ci ha permesso di ripercorrere un importante pezzo della storia e dell’esperienza dei femminielli napoletani, portando ad Avellino un lavoro dalla straordinario valore documentario. Un ringraziamento particolare va a Laura Schettini, che con il suo libro ci ha dato l’occasione di discutere di importanti questioni storiche, ma anche a Porpora Marcasciano, sociologa e presidentessa del Movimento di Identità Transessuale, che da diversi anni ormai porta il suo insostituibile contributo alla ricostruzione di senso che ci vede impegnati nei giorni della Candelora e a Carlo Preziosi, fonte inesauribile di informazioni e aneddoti sulla festa del 2 febbraio. Un ringraziamento particolare va anche a quanti,giovani e meno giovani, hanno affollato, nel giorno della memoria il transbus della Candelora, rienìmpiendo di contnuti una giornata che, purtroppo, è spesso solo una ricorrenza, il cui significato più profondo non sempre è esplicito. Un ringraziamneto va anche a tutti quei pellegrini che, ieri, hanno pazientemente aspettato all’ingresso della funicolare di poter portare il proprio saluto a Mamma Schiavona e, soprattutto a Marcello Colasurdo, che con le sue cantate riesce sempre a rendere la Candelora un momento magico. Il contributo più importante alla costruzione di questa X Candelora, però, lo hanno dato le associazioni lgbt che compongono il Coordinamento Campania Rainbow, prima tra tutte ATN, che con la sua presenza ha voluto ribadire la centralità che l’esperienza trans assume per la festa della Candelora. Un ringraziamento particolare va anche a Giuseppina la Delfa, portavoce, con Antonello Sannino del Campania Rainbow. A Giuseppina, inoltre, ci sentiamo di esprimere tutta la nostra solidarietà per il grave attacco subito da alcuni attivisti di Forza Nuova, l’organizzazione di estrema destra che nella notte tra l’1 e il 2 febbraio ha bruciato pubblicamente a Milano alcuni libri per bambini sul tema dell’omogenitorialità. Si tratta di un gesto gravissimo e per questo, oggi più che mai, ci sentiamo di esprimere a Giuseppina e a tutta l’associazione di cui è presidente la nostra vicinanza e solidarietà. Un ringraziamento sentito va, infine, a Manlio Converti, che stasera (ieri per chi legge, ndr), chiuderà con “Historia Gaya” il programma promosso dalla Rete per la Candelora lgbt. “Siamo veramente orgogliosi di ospitare ad Avellino questo importante spettacolo teatrale -dichiarano le organizzazioni della Rete- frutto del lavoro di Manlio e dello psicologo e psicoterapeuta Nicola Sisci, autore della ricerca da cui è tratto il Reading di Converti, e della collaborazione col vj avellinese Klein”. Rimandata, invece la presentazione del progetto “Altri Luoghi” e del Salerno Campania Pride 2012. “Le condizioni atmosferiche avverse ci spingono a rimandare la presentazione di questi importanti progetti al prossimo futuro, proprio perchè crediamo che si tratti di progetti importanti, di cui Avellino e la sua provincia dovrebbero farsi promotori. Ringraziamo, perciò, l’assessore alle pari opportunità della provincia di Avellino, Linda Mastrominico, che in queste settimane ha mostrato il proprio interesse e la volontà di aprire un dialogo anche in provincia su queste tematiche tanto importanti”. Un’altra Candelora è ormai trascorsa. Resta l’impegno, costante, a portare avanti sul territorio irpino le istanze dei movimenti lgbt, una battaglia che è, a nostro avviso, innanzitutto una battaglia culturale, alla quale con il programma della X Candelora lgbt abbiamo voluto dare un altro piccolo, ma importante contributo.

IrpiniaNews.it

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