Dalla rassegna stampa Libri

La terza età di Bennett ha scoperto l’erotismo

Come una vedova e un padre passivo si congedano da inibizioni e tabù

Ormai Alan Bennett si è specializzato in romanzi brevissimi o racconti lunghi, che di solito possono entrare in un solo numero di un periodico come la «London Review of Books». Il capolavoro fu, come si sa, La sovrana lettrice , dove si sublimava la capacità di questo autore di ritrarre anziane donne britanniche di qualunque strato sociale, dalla barbona che campeggia in La signora nel furgone ad, appunto, Sua Maestà. Il titolo originale del libro odierno arricchisce di un nuovo campione questa particolare galleria, anche se il personaggio campeggia in una sola delle due storie. Il titolo collettivo originale è «Smut», che in bocca a un perbenista indignato vale «sconcezza»: ironico commento dell’autore a una coppia di racconti che vedono dei «senior citizens» adeguarsi alla disinibizione erotica delle generazioni di oggi.

Nel primo caso una vedova di mezza età supera le inibizioni della sua generazione (inibizioni e tabù che, tra parentesi, ella non ha mancato di trasmettere alla propria figlia) attraverso un percorso singolare. Il primo passo Mrs Donaldson lo compie partecipando a un programma di preparazione per studenti di medicina come volontaria in un gruppo per così dire di attori dilettanti che simulano sintomi di malattie a beneficio dell’aspirante medico; quest’ultimo deve imparare sia a valutare correttamente tali sintomi, sia a tenere il contegno giusto davanti al paziente. Il direttore del programma soprintende alle operazioni e sottolinea con feroce sarcasmo le gaffes degli inesperti diagnostici. Questo è territorio congeniale all’arguzia di Bennett, il quale ci sguazza da par suo. Ma è una situazione di cui è difficile immaginare sviluppi – tranne la corte che il direttore finisce per fare alla nostra vedova -, eccone quindi un’altra per far progredire l’emancipazione della protagonista, che intanto esibendosi così, quasi in pubblico, ha imparato a vincere la propria naturale verecondia. Mrs Donaldson infatti decide di affittare una camera della sua casa diventata troppo grande, e l’Università le manda una coppia di studenti, ragazzo e ragazza, molto allegri e simpatici, anche se spesso in bolletta. In ritardo coi pagamenti, un bel giorno i ragazzi propongono di punto in bianco a Mrs Donaldson di compensarla in natura: ovvero di farla assistere a un loro accoppiamento. Lì per lì Mrs Donaldson non capisce, trasecola. Ma poi sorprende se stessa accettando…

Nell’altra storia l’anziano che si libera è un comprimario, il padre passivo e sempre zittito dalla moglie del protagonista. Questi è un giovanotto, Graham, bellissimo e narcisista, che delude la madre sposando una ragazza bruttina e più vecchia di lui, anche se ricca, e addirittura più di quanto lo stesso Graham immagini. Seguono varie sorprese. La prima è che a Graham in realtà piacciono gli uomini, quelli avvenenti, in cui evidentemente vede repliche di se stesso.La seconda è che la ragazza bruttina è intelligente e spiritosa. La terza è che un partner occasionale di Graham, proprio il ragazzo incontrato per caso con cui ha passato l’ultima notte da scapolo, è un poliziotto furbastro che lo rintraccia e ricatta. La quarta è il modo con cui la moglie di Graham mette a posto la situazione. Se volete sapere come i genitori di Graham, e in particolare suo padre, entrino in questo quadro, dovete leggere il racconto.Ne vale la pena.

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