Dalla rassegna stampa

CONSIGLIO D’EUROPA - Famiglia e minori la discussa bozza in aula a gennaio

…Un’interrogazione che chiede di «cancellare i riferimenti a pratiche e situazioni illegali nella maggioranza degli Stati membri» e l’indicazione «in modo inequivocabile che gli Stati membri non sono obbligati a riconoscere o dare attuazione a status accettati da un altro Stato»…

DA BRUXELLES
Prosegue a Strasburgo la battaglia al Consiglio d’Europa sulla controversa bozza di risoluzione sui diritti e lo status dei minori e le responsabilità parentali. Un testo che menziona – sia pure riconoscendo la possibilità degli Stati di non prevederli – metodi come le madri surrogate e la fecondazione eterologa per coppie gay. Mercoledì alla riunione del Comitato dei Ministri degli Esteri è stata discussa una interrogazione di Luca Volonté (Udc), capogruppo del Ppe e membro dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.
Un’interrogazione che chiede di «cancellare i riferimenti a pratiche e situazioni illegali nella maggioranza degli Stati membri» e l’indicazione «in modo inequivocabile che gli Stati membri non sono obbligati a riconoscere o dare attuazione a status accettati da un altro Stato». Come ha spiegato lo stesso Volonté, la questione non è stata decisa ma sarà approfondita nelle prossime settimane, in vista del voto in sede del Comitato dei ministri a gennaio. ( G.M.D.R. )

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