Dalla rassegna stampa Libri

Quando la coscienza è un pappagallo di gesso

… libera Ban dalle sue insicurezze e gli fa ammettere senza troppi giri di parole: «Ero frocio, c´è poco da fare». Tutti sembravano saperlo tranne lui….

Per scoprire la propria sessualità, Ban deve attraversare l´incertezza dei fraintendimenti. Ha quattordici anni, vive a Udine, passa il tempo a inventarsi balle con i compagni di scuola, ha una famiglia un po´ sconnessa, traduce e falsifica lettere d´amore su commissione e non si separa dal suo amuleto peruviano, un pappagallo di gesso che si chiama Affa Taffa e che si spaccia per la sua coscienza. Dunque la coscienza è un palindromo che da qualunque verso si legga non cambia, perché è vero che poi alla fine scopriamo quello che in fondo già sappiamo. E infatti in questo ironico e intelligente romanzo d´esordio di Tommaso Cerno tutto sembra ruotare sui ribaltamenti, un intricato groviglio di appuntamenti mancati, fino all´ultimo, quello definitivo, che libera Ban dalle sue insicurezze e gli fa ammettere senza troppi giri di parole: «Ero frocio, c´è poco da fare». Tutti sembravano saperlo tranne lui. Ma ogni tentativo di Ban per “diventare un uomo” frana di fronte all´evidenza. Potrebbe essere un romanzo d´iniziazione omosessuale, ma senza l´enfasi drammatica delle grandi scoperte: scopriamo chi siamo quando i giochi di ruolo si sgretolano e la partita si riapre.

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