Dalla rassegna stampa

Pacchetti speciali per gay Si punta sull’altro turismo

Napoli – La città set per gli spot che invitano a partecipare. Dagli alberghi proposte «romantiche» per i clienti – Per il Pride del 26 giugno attese oltre 250 mila persone

NAPOLI— «Hotel Miramare? Avrei bisogno di una stanza per la sera del 25 e quella del 26…». Il concierge dall’altro capo del filo dà una occhiata al computer e chiede: «Che tipo di stanza le occorre?». «Una matrimoniale — rispondo —. Per me e la mia fidanzata. Veniamo a Napoli per il gay pride…». L’addetto dell’albergo stile Liberty sul Lungomare di Napoli — un quattro stelle di charme— ha una impercettibile esitazione. Poi mi risponde che ci sono solo stanze singole. Ma subito aggiunge: «Senta, ma non potete stringervi in una piazza e mezzo? Se la soluzione le va, le fisso la stanza».

Parte così la ricognizione sugli eventuali pregiudizi di Napoli, una mini indagine per capire se è effettivamente una città gay friendly e se è pronta ad accettare gli ospiti che il prossimo 26 giugno, con una parata nazionale, festeggeranno la giornata dell’orgoglio gay. Ma non basta certo un solo sì, anche un po’ complice, per avere un quadro completo.

A Palazzo Alabardieri, piazza dei Martiri, l’operatore non fa una piega emi offre una stanza per 150 euro a notte colazione inclusa. Al Costantinopoli 104 non c’è posto e non faccio neanche in tempo a dire che le potenziali clienti sono due ragazze innamorate.
Al Rex, un tre stelle di Santa Lucia, c’è posto e basta confermare con una mail. Anche all’hotel Decumani e all’hotel Chiaia — nelle omonime strade — le stanze ci sono. Ed entrambi gli addetti mi propongono una soluzione base ed una superior. «E’ una stanza proprio bella— sorride la signora dei Decumani— così vi godete ancor meglio il soggiorno».

Propositivo anche l’addetto dell’hotel Britannique. E’ pronto a fissare una stanza vista mare emi propone un pacchetto con il quale pago 100 euro a notte. Alla reception di un tre stelle della City — il San Marco — il copione non cambia: la stanza che chiedo per due miei amici, una coppia di ragazzi fidanzati che arrivano in città per il gay pride, c’è e la può fissare subito. Neanche una piega: né negli alberghi più à la page, né negli altri.

A Napoli sono attesi 250mila partecipanti per la parata del 26 giugno alla cui guida ci sarà Vladimir Luxuria — ormai una habitué anche della Candelora, la «Juta a Montevergine» — ed una serie di altre «guest star» i cui nomi saranno resi noti nei prossimi giorni. «Per ora c’è una appello sottoscritto da molti politici fra cui Anna Paola Concia, Annamaria Carloni, Emma Bonino e Nicki Vendola in cui si chiede proprio una adesione compatta e trasversale alla nostra iniziativa — dice Carlo Cremona, leader dell’associazione i-Ken —. E ci aspettiamo una concreta solidarietà anche da rappresentante del mondo dello spettacolo, del teatro, della cultura».

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