Dalla rassegna stampa Televisione

«FlashForward» cancellata I fan della serie si ribellano

Il 10 giugno manifestazioni in Europa e negli Usa

MILANO— Un flash mob per salvare « FlashForward » , un blackout mondiale di 2 minuti e 17 secondi per dire no alla chiusura del telefilm, quello che succede nella serie tv messo in scena dai fan per far cambiare idea a chi (la Abc) quella stessa serie tv ha voluto cancellare dai palinsesti.

Flashback. Ha esordito con 12 milioni di spettatori ed era già stata accolta come l’erede di «Lost»: «FlashForward» raccontava di una perdita di coscienza globale, che colpiva tutta la popolazione della Terra simultaneamente per 137 secondi, nei quali ogni persona vedeva uno spicchio del suo futuro. Quando tutti si svegliavano da questo «FlashForward», da questo salto avanti nel tempo, si tornava all’oggi e l’agente dell’Fbi Mark Benford (l’attore Joseph Fiennes) doveva cercare di capire cose si nascondesse dietro a un avvenimento che non si spiega.
Ma l’erede di «Lost» non ha mantenuto le attese, o meglio ha convinto troppo pochi spettatori, anche perché è un ingranaggio da seguire puntata per puntata se no ci si perde. L’ultimo episodio è stato visto da meno di cinque milioni di persone, troppo poche per Abc che produce il telefilm. E così, a dispetto di quanto si pensava inizialmente — David S. Goyer e Marc Guggenheim, creatore e produttore di «FlashForward», ipotizzavano che la serie potesse durare non meno di tre stagioni — il mese scorso la Abc ha annunciato ufficialmente la cancellazione dopo un solo anno. Da qui l’idea del flash mob, la manifestazione ai tempi di Facebook: un gruppo di persone si riunisce all’improvviso in uno spazio pubblico e mette in pratica un’azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo, magari proprio una perdita di coscienza collettiva di 2 minuti e 17 secondi, come il blackout mondiale che dà il via a «FlashForward» e con cui si conclude la prima stagione. L’appuntamento è per il 10 giugno e la mobilitazione è mondiale perché le città coinvolte sono Los Angeles (davanti alla sede della Abc), New York, Detroit, Chicago e Seattle, ma anche Toronto in Canada, Londra, Hannover e Dublino in Europa. Il sito «Save FlashForward» ha già ventimila fan e spiega il come e dove dell’iniziativa.

Per gli appassionati di serie tv è stato un annus horribilis: è arrivata la parola fine per «Lost» (anche se qui parlare di fine è improprio perché la vicenda si è conclusa con mille domande insolute), «24» (che ha esaurito dopo otto stagioni le vicende dell’agente Jack Bauer-Kiefer Sutherland), «Ugly Betty» (il suo apparecchio per i denti è sparito dopo quattro anni), ma anche per la più vecchia di tutte, «Law & Order», in onda dal 1990, che ha chiuso il set dopo «appena» 456 puntate.

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