Dalla rassegna stampa Personaggi

Nuove indagini a Roma sulla morte di Pasolini

Dell´utri in procura per il caso “petrolio”

ROMA – Il mistero del capitolo fantasma apre una nuova pista nell´inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini. La procura di Roma si è messa sulle tracce di “Lampi sull´Eni”, appunto 22 di Petrolio, l´opera a cui lo scrittore lavorava al momento della morte. È Il manoscritto inedito, secondo alcuni scomparso ma secondo altri mai scritto, che il senatore Marcello Dell´Utri dice di avere visto da poco. “Settantotto pagine” di misteri italiani, che spiegherebbero tra l´altro le morti di Enrico Mattei, fondatore dell´Eni, e del giornalista Mauro De Mauro.
I dubbi sollevati in un interrogazione al ministro Bondi da Walter Veltroni del Pd sono stati raccolti dal procuratore di Roma, che qualche giorno fa ha aperto un nuovo fascicolo sul delitto Pasolini, unificandolo a un altro esistente già da un anno. La fine dello scrittore è legata alle vicende dell´Eni? Alla morte di Mattei? Il capitolo 22 di Petrolio esiste davvero? Per la prima volta la magistratura decide di assumere questa prospettiva di indagine. Presto sarà interrogato Dell´Utri, dovrà confessare chi gli ha mostrato il manoscritto inedito per presentarlo alla Fiera del Libro antico di Milano.
Dell´Utri era già stato convocato dal ministro Enrico Bondi. E gli aveva confermato quanto dichiarato ai giornali. Sì, lui il manoscritto lo ha visto, ma poi chi glielo ha mostrato «è scomparso». Il ministro ha riferito la circostanza rispondendo all´interpellanza di Veltroni. Quindi ha incaricato il comando dei carabinieri per la tutela del patrimonio artistico di dare la caccia all´inedito. Dell´esito degli accertamenti, ha promesso, sarà informato il Parlamento.
La ricostruzione ufficiale della morte dello scrittore, una rissa per motivi sessuali, non venne ritenuta esaustiva nemmeno dai giudici di primo grado, che condannarono Pelosi in concorso con ignoti. «Il sospetto che il ragazzo, allora aveva 17 anni, non fosse solo non abbandonò mai quei magistrati», ricorda l´avvocato della famiglia Pasolini, Guido Calvi. Quegli ignoti però scomparvero però nella sentenza di secondo grado. «Nessuna prova certa», si disse. Ma negli anni sono venute allo scoperto negligenze nelle indagini. E ieri mattina Calvi ha consegnato una nuova istanza al procuratore Giovanni Ferrara. Proprio per sollecitare l´audizione di Dell´Utri. L´avvocato aveva già chiesto la riapertura delle indagini su delega del comune di Roma, ai tempi di Veltroni sindaco. Dopo la ritrattazione di Pino Pelosi («mi sono accusato perché venivo minacciato») il Campidoglio si era costituito in procura come parte offesa. Poi sono arrivate le indagini di una criminologa, Simona Ruffini, e dell´avvocato Stefano Maccioni, il libro di Sandra Rizza e Giuseppe lo Bianco Profondo nero, che tecnicamente hanno fatto riaprire il caso. Ma l´inchiesta è rimasta in sonno. Sino all´exploit di Dell´Utri con l´annuncio in conferenza stampa.
Se il manoscritto esiste davvero è stato trafugato. Diverse le versioni dei cugini di Pasolini, alcuni escludono il furto, altri avanzano ricordi lontani. Se Dell´Utri dirà chi gli ha mostrato l´appunto 22 di Petrolio, se il capitolo fantasma si troverà e si rivelerà autentico, la procura di Roma potrebbe riscrivere un pezzo di storia.

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