Dalla rassegna stampa Cinema

Pieraccioni e il fantasma «Lettera d’amore a Marilyn»

In uscita Il nuovo film natalizio del comico toscano … Massimo Ceccherini col parrucchino biondo, che entra a gamba tesa col suo consueto stile: «Io sono nei film di Pieraccioni perché lo ricatto, ho un video: non ci sono trans ma lui a letto con Carlo Conti e Giorgio Panariello. Se non mi …

ROMA — Se vai a stringere, il nuovo film natalizio di Leonardo Pieraccioni, Io & Marilyn , coprodotto e distribuito da Medusa e da venerdì in 650 copie, regge su una trovata allungata come un elastico: il fantasma di Marilyn Monroe. Che si materializza durante una seduta spiritica, visibile solo a Leonardo che intanto piange le lacrime del marito piantato (da Barbara Tabita: è la seconda volta che lo molla nei nove film di Leo).
Fantasma fino all’ultimo, Suzie Kennedy più fac simile che sosia non c’è alla presentazione (ma andrà domani all’anteprima a Firenze), la sua sedia resta platealmente vuota. «Se avete domande, faccio io da tramite», scherza Pieraccioni. «È tanto tempo che volevo dire: Marilyn ti voglio bene. È un film sull’amore ». Un Pieraccioni più pensoso? «Ognuno è il film che fa in quel momento. Sono più riflessivo, ho 45 anni, la barba la tingo sennò è bianca. Mi sento più fragile e meno spavaldo del Ciclone ». Ha scritto la storia con Giovanni Veronesi: «Prima le gag di Leo erano più casuali. Ha sviluppato un tema teneroromantico. Non sarà un film comicissimo ma esci felice». Pieraccioni ci sta fino a un certo punto: «Io penso che sia un film comico. Dalla comicità del film dipende la mia felicità».
Pieraccioni dovrà vedersela col cinepanettone Natale a Beverly Hills con Christian De Sica. «Che due film italiani si prenderanno il botteghino, è una nota d’orgoglio. Cosa penso del cinepanettone? Rispetto il pubblico. Se piace… Io spesso mi diverto».
I suoi film hanno incassato 200 milioni: più di Telethon? «Eh, c’ho pagato tutte le tasse, averlo saputo prima avrei puntato allo scudo fiscale. Il più grande incasso è quando una donna m’ha detto: ‘Sono stata bene per un’ora e mezzo’. Quando mai ti capita nella vita».
Nel film, a parte Marta Gastini, Luca Laurenti, Francesco Pannofino e Biagio Izzo, i pretoriani Rocco Papaleo, Francesco Guccini e Massimo Ceccherini col parrucchino biondo, che entra a gamba tesa col suo consueto stile: «Io sono nei film di Pieraccioni perché lo ricatto, ho un video: non ci sono trans ma lui a letto con Carlo Conti e Giorgio Panariello. Se non mi prende lo metto su YouTube. Lui nei film ci ha provato con le spagnole, con le svedesi, ora addirittura con un fantasma. Ma vogliamo dirlo che sei gay…». Ceccherini è così.
V. Ca.

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.