Dalla rassegna stampa Cinema

«Dennis Hopper deve curarsi (tumore) e cancella tutti i suoi impegni»

La notizia cade come una doccia fredda sulla generazione dei figli dei fiori, di Woodstock e delle marce contro la guerra del Vietnam, alla stregua dell’operazione al cuore di Bob Dylan e al trapianto di fegato di David Crosby.

NEW YORK – All’attore Dennis Hopper è stato diagnosticato un tumore alla prostata. «Si sta sottoponendo ad un trattamento speciale all’University of Southern California — conferma il suo manager Sam Maydew, spiegando che la 73enne star — ha cancellato tutti i suoi impegni di lavoro per concentrarsi sulle cure».

Interrogato sulla prognosi di Hopper, Maydew si è limitato a dire: «Speriamo per il meglio». Per i suoi fan, tra cui molti giovanissimi, è uno shock. Hopper ha da poco finito di girare la seconda stagione del popolare serial tv Crash (ispirato all’omonimo film vincitore dell’Oscar nel 2004). La settimana prossima avrebbe dovuto partecipare all’inaugurazione di una mostra di sue opere d’arte intitolata «Dennis Hopper e la Nuova Hollywood» al museo del cinema di Melbourne, che adesso andrà avanti senza di lui. Dopo aver interpretato, scritto e diretto oltre cento pellicole tra cui i «film cult» Easy Rider , Apocalypse Now e Blue Velvet («lavoro come un pazzo per mantenere cinque mogli e quattro figli», aveva scherzato lui stesso in un’intervista), l’attore è considerato uno degli artisti più prolifici e influenti della sua generazione.

Un’artista diventato leggendario per le sue provocazioni, sul set e fuori. Dopo essersi imposto come il guru della controcultura anni 60, Hopper è diventato un conservatore repubblicano (ennesima provocazione) per poi ricredersi alle elezioni americane del 2008 quando ha fatto campagna per Barack Obama. Fra i motivi della scelta: «Le delusioni provocate dagli ultimi anni di presidenza di George W. Bush e la candidatura di Sarah Palin come vicepresidente».

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.