Dalla rassegna stampa Televisione

Vent’anni con i Simpson ...e non sentirli affatto

Sono la serie d’animazione più longeva della tv: con 500 puntate hanno superato la boa dei vent’anni. Il primo a stupirsene è Matt Groening, il mitico creatore della serie, festeggiato come un divo al Mipcom di Cannes.

BUSH CONTRO HOMER
Celebrazioni Al Mipcom di Cannes festa grande per i cartoni più scorretti della storia della tv
Il creatore Matt Groening: «Mai avrei creduto che Homer & co avrebbero avuto un tale impatto»
I Simpson furono attaccati sinanche dal presidente Bush, che accusò la serie di corrompere l’infanzia americana.
Ma oramai anche le enciclopedie includono la terminologia dei Simpson…

L’impero colpisce ancora Homer & co versione «Guerre Stellari»

Per un giorno, Cannes si è trasformata in Springfield, l’immaginaria cittadina americana dei Simpson. Ieri, il mercato internazionale dei programmi- tv (Mipcom) di Cannes si è tinto di giallo per rendere omaggio con uno spettacolare «Simpsons Day» ai 20 anni di successi della serie-culto della Fox, in onda sulle tv di tutto il mondo. Nella mattina, circondato dai pupazzi a grandezza naturale dei suoi celebri personaggi, Matt Groening, il creatore dei Simpson, ha ricevuto sulla Croisette le chiavi d’oro dal sindaco della città e, in serata, al gala esclusivo organizzato al Carlton, il simpatico papà di Homer,Marge, Bart, Lisa e Maggie, dopo aver sfilato sul «tappeto giallo», è stato premiato con l’inaugurale trofeo del Mipcom Creative Icon Award. Inoltre, la Twentieth Century Fox Tv ha proiettato sugli schermi del Palais per i 5 giorni del mercato-tv i nuovi episodi dei Simpson.
SARDONICO SORRISO
In camicia blu e jeans, baffi e pizzetto che non riuscivano a mascherare di severità il sardonico sorriso che accompagnava le sue battute, Matt Groening, martedì sera, ha divertito gli operatori delMipcomdurante l’incontro tenuto assieme al produttore esecutivo della serie tv, Al Jean. «Ci tenevo a incontrarvi, volevo scoprire comesono fatti quelli chehanno scelto di portare all’estero dei personaggi creati per farsi beffe dello stile di vita della famiglia americana. Non avrei mai creduto che la famiglia dei Simpson potesse risultare un’attrazione per culture diverse da quella statunitense. E ora, per favore, non vendicatevi chiedendomi di fare il verso agli sketches di Bart…». Il paffuto Matt ha ricordato che tutto cominciò con i cortissimi episodi inseriti nel Tracey Ullman Show: «Mi concessero solamente15secondi per volta e credevo che non ce l’avrei mai fatta a raccontare una storia in così poco tempo. Poi, ne venni fuori, grazie all’idea degli scontri fisici tra il papà pigrone e il terribile ragazzaccio.
Ma credetemi, a dispetto di tutti i tentativi di strangolarlo, Homer ama davvero Bart». La serie dei Simpsons ha toccato quota 500 episodi ed ha il record della serie più lunga mai trasmessa in prime time. «Per la verità, ero certo che questa strampalata famiglia sarebbe stato un successo negli Stati Uniti, ma devo ammettere che non mi sarei mai aspettato che durasse per 20 anni – ha commentato Matt Groening -. All’inizio dello show, stavo costruendo con le mie mani una casa. Un giorno, su uno dei muri apparvero dei graffiti di Bart.
Per me, quello fu un segno che questi cartoons avrebbero fatto centro.Più tardi, ricordo che ci fu una riunione per discutere del 100mo episodio e che qualcuno esclamò: “Siamo a metà strada”. Tutti gli altri risero all’idea che saremmo arrivati ai 200 episodi. Invece, siamo già a 500: chi l’avrebbe detto». Groening attribuisce alle differenze dei personaggi la longevità della serie: «I più perversi si riconoscono inMoE(ndr, il proprietario del bar), mentre i ragazzi più a posto adorano Lisa: ce n’è per tutti». Eppure,nonè mancata qualche critica: la più illustre fu quella di GeorgeBush senior, il quale accusò i Simpson di essere un cattivo esempio e di fare opera di corruzione verso i bambini americani. «Io so solo che un paio d’anni fa, intorno al 450mo episodio – ha replicato Groening -, con la serie ormai in testa ai record della storia della tv, il dizionario Oxford English ha aggiunto la definizione di “D’oh”, l’espressione contrariata di Homer». E poi ci sono i conti che alla Fox tornano tutti, il primo anno, i Simpsonhanno incassato l’enorme ricavo di 2 miliardi di dollari, in seguito si è assestato sulla media di un miliardo l’anno, per un totale di 21 miliardi di dollari: altro che «D’oh».

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