Dalla rassegna stampa Cinema

"Miracolo, Marilyn rediviva arriva qua e io me ne innamoro"

“C´è una seduta spiritica in cui i miei amici gay vogliono evocare Mercury, invece appare lei nel vestito bianco” – “È la sosia della Monroe, identica alla diva, ed è una ragazza bellissima. L´ho scoperta su internet”

MIRACOLO a Firenze. Marilyn Monroe, 47 anni dopo essere morta, sbarca per la prima volta nella sua «vita» a Firenze: sorride, canta, balla, come ai vecchi tempi fa innamorare chiunque. Protagonista del miracolo è il comico fiorentino Leonardo Pieraccioni, il re della commedia all´italiana, il recordman d´incassi (200 milioni di euro incassati dal ´94 ad oggi) che in questi giorni sta girando proprio nel centro della nostra città il suo film di Natale Io e Marilyn targato Medusa, in uscita il 18 dicembre e già pronto a sbancare i botteghini. Ieri – grazie alla Toscana Film Commission-Mediateca Regionale – abbiamo incontrato il divo che stava girando in un locale di via San Gallo: una profumeria trasformata apposta per il film nella «Boutique del cannolo gioioso», pasticceria gay gestita da un Massimo Ceccherini con capelli platino e Luca Laurenti. «Ceccherini – ride Pieraccioni – durante le riprese mi chiama sempre papi». Fra gli altri interpreti: Francesco Guccini nei panni di uno psichiatra, Rocco Papaleo e soprattutto lei: la sosia di Marilyn Suzie Kennedy che ha 32 anni e vive a Londra. Almeno fino ad adesso è single.
Leonardo Pieraccioni, come l´ha scoperta?
«L´ho scoperta su Internet. Lei è bellissima, è identica a Marilyn. Pensate, grazie al mio film la diva verrà per la prima volta a Firenze perché la vera Monroe non aveva mai visto la nostra città, che io continuo a definire il luogo più bello del mondo».
Durante le riprese si è innamorato della nuova Marilyn?
«Scusi, ma se lei si trovasse in casa la protagonista di A qualcuno piace caldo, ne rimarrebbe indifferente»?
Lei si sa, ha avuto tanti amori, ma in fondo l´unica fedeltà resta Firenze. Ancora una volta sta girando un film nella sua città.
«Non mi vergogno a girare in una Firenze da cartolina, quella che io adoro. Ci sarà Piazza Duomo, Piazza S. Maria Novella, via San Gallo, la zona dello stadio di baseball. Io stesso sono innamorato pazzo del centro storico, tanto che abito a due passi dal Ponte Vecchio».
E´ vero che Io e Marilyn regalerà anche una faraonica scena in costume?
«Verissimo. Accadrà in Piazza del Duomo. Ci saranno circa 400 comparse: tutte le persone che dal 1200 ad oggi hanno popolato questa piazza, riappariranno a me ed alla protagonista come per magia. Con questa scena farò conoscere a Marilyn la storia di Firenze».
Ci racconti la trama.
«Il mio, come sempre, sarà un film comicissimo che però affronta temi seri come le famiglie allargate, i rapporti fra gay, gli amori che non si dimenticano mai. Nel film mi chiamerò come un famoso chef, ma riparerò piscine. Mia moglie mi ha abbandonato per stare con il macho domatore del circo Posillipo, interpretato da Biagio Izzo. C´è una seduta spiritica in cui i miei amici gay vorrebbero evocare Freddy Mercury, mentre invece io insisto per Marilyn. Nella mia cucina appare proprio lei, bionda e bellissima, col famoso vestito bianco svolazzante». Intanto, come afferma il presidente di Film Commission Ugo di Tullio, «con il vice sindaco Dario Nardella terremo un incontro in cui si parlerà dei tanti film di qualità girati a Firenze e della loro ricaduta economica sulla città».

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da Corriere della Sera

«Firenze è la città più bella del mondo» Parola di Marilyn Monroe

Da oggi e fino al 21 luglio, Leonardo Pieraccioni gira il suo nuovo film a Firenze. Siamo stati sul set che parte da via San Gallo, in una pasticceria d’eccezione

FIRENZE – In via San Gallo spunta una nuova pasticceria, si chiama Il cannolo gioioso. Al banco ti servono Massimo Ceccherini e Luca Laurenti. Star d’eccezione per un nuovo locale fiorentino? No, set cinematografico del nuovo film di Leonardo Pieraccioni Io e Marilyn. Da oggi e fino al 21 luglio, il regista toscano gira il suo cinepanettone a Firenze. «Ho pensato a Monroe – ha detto Pieraccioni – perché lei, in vita, non ebbe mai l’occasione di vedere Firenze». L’attore ha poi rivelato che «la vera novità del film è l’inedito ed esplosivo duetto Luca Laurenti-Massimo Ceccherini, che interpretano due pasticceri omosessuali in continuo bisticcio nella loro bottega, Il cannolo gioioso». «E Ceccherini – ha scherzato Pieraccioni – è entrato nel film da vero raccomandato: è arrivato da Villa La Certosa e si è presentato sul set con un ciondolo d’oro a forma di farfalla e per tre giorni mi ha chiamato Papi. Ma se mi chiedete chi lo abbia mandato, non ne ho davvero idea».

LA TRAMA – La storia del film è nota, già prima di uscire: Pieraccioni è Gualtiero Marchesi, manutentore di piscine. Un giorno l’ex moglie (Barbara Tabita) va al circo con la figlia, il domatore chiama Barbara per un gioco e non gliela restituisce più. Leonardo si sfoga con gli amici, la coppia gay formata da Massimo Ceccherini e Luca Laurenti, con i quali si ritrova in una seduta spiritica. E da lì chiamano la «donna per antonomasia», Marilyn Monroe, così inizia il film.

«LA MIA FIRENZE CARTOLINA» – Tra le location scelte per girare la pellicola, spiccano piazza del Duomo, Campo di Marte, lungarno Soderini e piazza Santa Maria Novella. A rivelarlo è stato lo stesso Pieraccioni, durante le riprese di una scena in pieno centro storico, via San Gallo, insieme a Luca Laurenti e Massimo Ceccherini. «L’obiettivo di questo mio ultimo lavoro – ha spiegato – è qualcosa che solitamente si cerca di non fare: raffigurare una Firenze da cartolina, mostrando tutte le sue bellezze più celebri, per fare da sfondo all’altra celebre bellezza protagonista del film: Marilyn Monroe». «In questo film, finalmente c’è Firenze – dice Pieraccioni sul set – la città con cui sono sposato ma che negli altri film si intravedeva soltanto. in questa opera invece, Firenze è la mia cartolina con tutti i sui luoghi tipici: da Ponte Vecchio al Duomo, tutte zone in cui gireremo le nostre scene. Firenze torna ad essere protagonista tanto che Marilyn dirà che questa è la città più bella del mondo».

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