Dalla rassegna stampa Cinema

Premi Mtv a «Twilight» - E Borat beffa Eminem

Cohen ruba la scena ai vampiri, vincitori di 5 trofei – Il comico in volo seminudo «cade» sul rapper

LOS ANGELES — Nessun dubbio per le migliaia di votanti online degli Mtv Movie Awards: Twilight ha spopolato domenica sera alla cerimonia degli Oscar della platea che conta di più per il box office, fedelissima di un network che fa tendenza e che, secondo molti, ha mutato la percezione visiva del pubblico quando fu lanciato come canale tv di musica e cultura pop.

Lo show, presentato da Andy Samberg, star del Saturday Night Live, è apparso in linea con lo stile di Mtv nella psichedelica e spettacolarmente sincopata messa in scena di numeri musicali e nelle battute esilaranti dei presentatori. Sarà trasmesso su Mtv Italia giovedì alle 21 e uno dei momenti clou è quello in cui Sacha Baron Cohen scende dal cielo seminudo con tanto di ali bianche da angelo (è «vestito» come il parrucchiere gay Bruno, protagonista del suo nuovo film): appeso a un cavo d’acciaio come un attore del Cirque du Soleil piomba su Eminem e sulle sue guardie del corpo mettendo il sedere in faccia al rapper: «Fai sul serio?», ha urlato esterrefatto Eminem a Cohen.

Il suo entourage ha allontanato a fatica Cohen dalla faccia di Eminem e poi il rapper ha lasciato la sala, visibilmente irritato.

Su dieci statuette, ma si tratta in realtà di una scultura a forma di bicchiere stracolmo di pop corn, Twilight ne ha vinte cinque, tra cui miglior film, miglior attrice (Kristen Stewart), miglior bacio: «Mi fate sentire il Rodolfo Valentino vampiro del nostro secolo», ha detto Pattinson. Bastava essere domenica sul tappeto rosso (durato tre ore) e nella platea del Gibson Amphitheatre (7.000 posti) per capire dove andranno nella prossima stagione la musica, la moda, i nuovi attori beniamini della platea e il cinema: si sono viste sequenze inedite di New Moon, Transformers 2, Harry Potter and the Half-Blood Prince, dei nuovi titoli con Sandra Bullock, Sienna Miller, Cameron Diaz, Will Ferrell, Johnny Depp e con il divo di quattro film in uscita, «il nuovo Brando », Channing Tatum.

Se l’anno scorso i Coldplay avevano lanciato «Viva la Vida », domenica Eminem ha avuto due standing ovation per le esecuzioni di due brani, «We Made You» e «Crack a Bottle», dal nuovo album «Relapse ». Ben Stiller ha consolato Kiefer Sutherland che piangendo, sotto gli occhi fintamente livorosi di Jim Carrey premiato per Yes Man, gli ha consegnato il Generation Award «come pilastro del cinema Usa che conta». I ragazzi di Harry Potter hanno conteso orde di fan a quelli di Transformers 2, ossia Shia LaBeouf e la nuova Angelina Jolie, Megan Fox in microgonna e tatuaggi, e agli attori di New Moon, che hanno fatto tremare il teatro quando hanno cercato di bissare il miglior bacio.

Tutta la Hollywood giovane era presente e ha fatto il tifo per il miglior attore Zac Efron ( High School Musical 3), per Miley Cyrus, vincitrice con «The Climb» della miglior canzone dalla colonna sonora di Hanna Montana The Movie, per il premio alla memoria di Heath Ledger miglior cattivo in The Dark Knight, ma c’erano anche le star adulte, da Denzel Washington a Forest Whitaker, e ogni divo non invitato come presentatore era comunque in platea insieme ai figli o ai nipoti.

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