Dalla rassegna stampa Teatro

Liberi amori possibili: al Libero la terza edizione della rassegna di teatro omosessuale

A partire da Lunedì 4 maggio prende il via al Teatro Libero di Milano la terza edizione della rassegna di teatro omossessuale Liberi Amori Possibili: un programma di spettacoli, una manifestazione artistica, che vuole introdurre il confronto sul tema dell’omosessualità.

A partire da Lunedì 4 maggio prende il via al Teatro Libero di Milano la terza edizione della rassegna di teatro omossessuale Liberi Amori Possibili: un programma di spettacoli, una manifestazione artistica, che vuole introdurre il confronto sul tema dell’omosessualità.
Questa esperienza è nata sul modello di quanto accade da diversi anni negli Usa e a Dublino, ma anche in evidente concomitanza con il Théâtre Côté Cour di Parigi, ugualmente alla sua prima esperienza nella stagione 06/07.
Quale modo migliore dell’arte e di tutto ciò che concerne lo spettacolo dal vivo per parlare di omosessualità senza tabù e aprirsi a nuove prospettive lasciando da parte pregiudizi e paure?
Un progetto che nasce da un desiderio civile e culturale di presentare, attraverso 9 spettacoli, i diversi aspetti dell’omosessualità, considerando la pièce teatrale come immediato spunto di riflessione. Un approccio inconsueto ma quanto mai vivace e stimolante a testi e situazioni che prendono in esame le tensioni, i risvolti affettivi e la condizione omosessuale alla luce dei più recenti modelli scenico-letterari.
Un’iniziativa che vuole essere una risposta concreta alla necessità di dare voce anche alle minoranze sociali con tutta la forza culturale che il teatro è in grado di offrire.
Primo appuntamento in cartellone: Sono diventato etero! di Lorenzo De Feo, regia di Lorenzo De Feo, con Alessandro Cassoni, Susanna Cantelmo e Antonio Lupi. Rappresentata per la prima volta a Roma nel 2007, questa commedia musicale di Lorenzo De Feo, nata grazie a personaggi reali, incontrati e frequentati dall’autore, gode ancora oggi di un successo senza interruzioni.
Marco è il figlio omosessuale ideale: nessuna tendenza al travestitismo o a mestieri prettamente gay, per niente effeminato: insomma, un maschietto a tutti gli effetti se non fosse per la sua omosessualità, accettata da lui stesso, ma soprattutto dalla sua famiglia, dai parenti e dai vicini. Convinto e felice, se non fosse per Isa – Isabella – sua madre: ostacolo da una vita, interferenza costante, assillante proprio come… una madre. Sempre schierata dalla sua parte, orgogliosa dell’omosessualità del suo unico figlio maschio, lieta che egli sia omosessuale e non… frocio! Differenza che ritiene fondamentale. Fino a quando questo perfetto equilibrio viene bruscamente interrotto: Marco ama… una donna!

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