Dalla rassegna stampa Cinema

ARIA «Rinascere» trans può costare caro

Opera prima di Valerio D’Annunzio, parla di un uomo nato in un corpo sbagliato e anche in una famiglia sbagliata, dove il padre lo vorrebbe avvocato e non pianista e meno che mai trans…

Opera prima di Valerio D’Annunzio, parla di un uomo nato in un corpo sbagliato e anche in una famiglia sbagliata, dove il padre lo vorrebbe avvocato e non pianista e meno che mai trans. Così il nostro accetta la convenzione etero, si sposa, ha una figlia poi un nipote finché decide di fare, consigliato da una buona «battona», un outing che arriva però per tutti fuori tempo massimo. È la versione tragica di Diverso da chi?: là tutto happy hour, qui faticosa rinascita con espiazione massima e sacrificio. Non confondere mai il trans di fassbinderiana memoria e la commedia gay. L’autore sceglie la via intimista alla Fabio Carpi, ma resta a debita distanza emotiva nonostante la seduzione musicale (Allevi alla colonna sonora), la bravura di Herlitzka e un ottimo trio femminile con Magnani, Ranzi e Nano. ( m. po.)

voto 6

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