Dalla rassegna stampa Teatro

Diverse storie di omosessualità

Si replica lo spettacolo «Le mille bolle blu» di Rizzo

Nuovo Montevergini.

Dopo il debutto con grande successo, in prima nazionale, il 25 novembre scorso, ritorna a Palermo, sino al 18 gennaio, al teatro «Nuovo Montevergini», lo spettacolo «Le mille bolle blu», il monologo scritto dal giornalista Salvatore Rizzo e tratto dall’omonimo racconto contenuto nel libro «Muore lentamente chi evita una passione. Diverse storie diverse», una raccolta di dieci storie, tutte vere (firmate da tre giornalisti palermitani: Salvatore Rizzo, Angela Mannino e Maria Elena Vittorietti), di omosessualità maschile in Sicilia, dai primi del Novecento fino ai giorni nostri. Lo spettacolo è diretto ed interpretato dall’attore e regista palermitano Filippo Luna. «Le mille bolle blu» racconta la struggente storia di un amore omosessuale vissuto per trent’anni nella clandestinità, un sentimento vero e profondo che riesce a coinvolgere e ad appassionare lo spettatore. Protagonisti de «Le mille bolle blu» sono Nardino ed Emanuele, barbiere il primo e avvocato il secondo. La scintilla tra i due giovani scocca proprio nella bottega di Nardino, tra una poltrona in acciaio, pelle e bianca ceramica e una saracinesca abbassata. I due giovani si innamorano proprio lì, in quella piccola bottega di barbiere, situata in una borgata di Palermo e affollata di pennelli, schiuma da barba, rasoi, pettini e acqua di colonia. La bottega diventa così il cuore pulsante di questo amore che infrange le regole di una società abituata a relazioni di tutt’altra natura, un sentimento segreto che costeggia – senza mai scalfire – la loro normale vita di mariti e padri di famiglia. Il patto d’amore tra Nardino ed Emanuele resterà inossidabile per tre decenni, a partire dal 1961 – l’anno in cui Mina cantava, con grande successo la canzone dall’omonimo titolo («Se tu chiudi gli occhi e mi baci, tu non ci crederai, ma vedo le mille bolle blu…blu le mille bolle blu, blu mi sento dondolar, blu tra mille bolle blu che danzano su grappoli di nuvole…») – fino al 1991, quando per un tumore Emanuele muore.

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