Dalla rassegna stampa Cinema

Quanto gelido è l’amore a corte

La Lady D. del ’700 lo sa bene …commette un errore imperdonabile: chiede al marito di ospitare sine die la nobile Bess Foster, una sua amica ripudiata dal marito. In quattro e quattr’otto, Bess diventa l’amante del duca e nasce un bizzarro «ménage à trois» che fa tanto Jules e Jim, ma siamo …

Arriva nelle sale «La Duchessa»: sì, certo, costumi settecenteschi, nobildonne e amori. Ma soprattutto un ritratto quasi politico di una donna, da leggere come antifona del caso «Lady D»…
Inghilterra, 1774: la giovane lady Georgiana Spencer, il giorno prima del suo 17esimo compleanno, va sposa al potentissimo William Cavendish, quinto duca di Devonshire. Lei è bella e fresca come una rosa (la interpreta Keira Knightley, uscita intonsa dalle avventure dei Pirati dei Caraibi), lui è vecchio e gelido anche se ha il volto e le fattezze di Ralph Fiennes. È un matrimonio d’interesse per la famiglia di lei, un investimento biologico per lui: il «compito» di Georgiana è dargli un erede maschio, altrimenti saranno guai. Ma andava così, nell’Inghilterra del ‘700: e tutti erano soddisfatti, anche Georgiana che va a far la bella vita nella pazzesca tenuta di Chatsworth (per la cronaca, quella dove i duchi di Devonshire vivono ancora oggi), anche la madre di lei che all’ingenua domanda della figlia («il duca mi ha visto solo due volte, mi ama?») risponde convinta: «Ma certo, tesoro, non occorre conoscersi per amarsi».
E invece sarebbe meglio. Georgiana lo impara presto a sue spese: dopo alcuni aborti e due figlie femmine, il duca comincia a spazientirsi. Per altro questo Cavendish è un tipo strano: pochi mesi dopo le nozze, presenta alla moglie una bambina di 3-4 anni, Charlotte, e le annuncia che verrà a vivere con loro «perché non ha un altro posto dove andare». Georgiana, che non è fessa, capisce subito che si tratta di una figlia bastarda del duca, ma abbozza. Poi, però, commette un errore imperdonabile: chiede al marito di ospitare sine die la nobile Bess Foster, una sua amica ripudiata dal marito. In quattro e quattr’otto, Bess diventa l’amante del duca e nasce un bizzarro «ménage à trois» che fa tanto Jules e Jim, ma siamo nell’Inghilterra del ‘700, non nella peccaminosa Francia di Truffaut!
Georgiana non si perde d’animo: se il marito è odioso e l’amica è fedifraga, lei si butta in politica. Infatuata del giovane Charles Grey, discepolo del leader Whig Charles Fox, diventa una convinta sostenitrice del partito progressista dell’epoca (i Whigs sono gli antenati degli attuali Liberali). Grey diventa suo amante, e Georgiana concepisce l’ennesima figlia che dovrà però affidare, per evitare lo scandalo, alla famiglia di lui. Nel frattempo, in circostanze quanto meno rudi, è nato anche il sospirato erede: il sesto duca di Devonshire…
La trama di La duchessa, nei cinema da oggi distribuito dalla Bim, è Storia con la «s» maiuscola. Tutti i personaggi appena nominati vissero, lottarono e morirono nell’Inghilterra di Giorgio III, l’epoca di Barry Lyndon, la seconda metà del ‘700. Grey divenne molti anni dopo, nel 1830, primo ministro (durante il suo mandato promulgò il Reform Act e abolì la schiavitù). Georgiana Spencer fu ritratta dai sommi pittori dell’epoca, da Gainsborough a Reynolds, e il suo tormentato matrimonio con il duca fu messo in scena da Richard Sheridan, altro emergente del partito Whig, in una famosa commedia intitolata La scuola delle maldicenze. Ispirandosi alla biografia di Georgiana scritta da Amanda Foreman, il regista Saul Dibb (al secondo film, ma con un curriculum tv di tutto rispetto) ci racconta, insieme, la prima «donna politica» d’Inghilterra e il primo matrimonio nobiliare finito sotto i riflettori dei media – quelli che c’erano all’epoca, almeno.
Se il cognome di Georgiana, Spencer, vi ha messo una pulce nell’orecchio, sappiate che è vero: Georgiana è un’antenata di Lady Diana ed è lecito leggere La duchessa come un film a chiave sulla «principessa del popolo», la risposta in costume a The Queen. Fiennes è superlativo, il duca più impalato e acido che si sia mai visto sullo schermo. Keira Knightley è decorativa, Hayley Atwell (la sua rivale) è più brava di lei, Charlotte Rampling è una vecchia contessa senza rivali.

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