Dalla rassegna stampa Cinema

Raidue trasmetterà il film di Lee «integrale»

Dopo le proteste per i tagli a «I segreti di Brokeback Mountain»

VIALE MAZZINI

Rai cinema ha consegnato a Raidue una copia di Brokeback Mountain (il western gay di Ang Lee che ha vinto il Leone d’oro a Venezia, 3 premi Oscar e 4 Golden Globe) orrendamente mutilato. E Raidue lo ha trasmesso così. Chi pagherà per lo scempio? Nessuno. Sono cose che capitano tutti i giorni, da quando fu votata la legge Mammì che ha degradato (prima delle 22.30, ma anche dopo) tutti i cittadini italiani adulti in bambini bisognosi di psico-tutela da parte di curia e big bigotti. Si fa vedere ogni volta «la Gioconda senza testa», come direbbe Antonio Marano, direttore di Raidue. Infatti dopo molte proteste la Rai ha promesso di ritrasmettere il film in versione integrale (chissà a che ora…). «Vogliamo sapere chi ha deciso di trasmettere l’altro ieri sera su Rai Due I segreti di Brokeback Mountain con vistosi tagli da censura anni ’50» aveva chiesto Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay, al direttore di Raidue e al presidente Rai. Mancuso, con dubbio gusto, aveva perfino minacciato l’intervento della commissione di vigilanza (ma chi vigila su questa commissione di vigilanza?). Viale Mazzini, in una nota successiva, ha infine confessato: «Non c’è stata alcuna censura, ma una serie di casualità che ha impedito la messa in onda della versione originale di Brokeback Mountain. La Rai – si legge ancora nel comunicato- ha comprato i diritti di Brokeback Mountain tramite Rai Cinema. Per un’eventuale trasmissione senza vincoli di orario, è stato chiesto alla società Bim, che l’ha distribuito nelle sale, il visto censura. In seguito a tale richiesta, il distributore ha consegnato la copia che aveva ottenuto il visto, mentre non è stato sollecitato l’invio contestuale della versione integrale. Pertanto, quando Raidue ha deciso di trasmettere il film ha ritenuto di utilizzare la versione integrale non verificando sul terminale se la versione in possesso della Rai era quella che aveva ottenuto il visto censura per la trasmissione senza vincoli di orario». Mancuso è soddisfatto: «Se è vero che si è trattato di un incidente allora attendiamo che, come assicura Marano, il film sia al più presto ritrasmesso in versione integrale, cosa che abbiamo insistentemente chiesto. Ci auguriamo – aggiunge Mancuso- che episodi del genere non si ripetano, anche perché il danno, al di là della tematica contenuta, è stato portato a un opera di grande valore artistico e culturale. Ringraziamo chi ha inviato, a migliaia, messaggi di protesta alla Rai».

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