Dalla rassegna stampa Cinema

Tutti al cinema con "Mamma mia!"

La commedia musicale con Meryl Streep. Un fine settimana all’insegna di tre film importanti…

Un fine settimana all’insegna di tre film importanti. Ad iniziare da “Mamma mia!” la commedia musicale (che ha spopolato a Broadway e Londra) con la colonna sonora degli Abba. Cast stellare con Meryl Streep e Pierce Brosnan. Tutto inizia con il matrimonio di Sophie (Amanda Seyfried), figlia di Donna (Streep). Segnaliamo anche il divertente “Zohan” con Sandler e la pellicola di Spike Lee che ha suscitato tante polemiche “Miracolo a Sant’Anna”.

MAMMA MIA! Di Phyllida Lloyd

E’ il 1999 e siamo nell’incantevole isola greca di Kalokairi. La nostra avventura romantica inizia nel delizioso hotel mediterraneo Villa Donna, gestito da Donna (Meryl Streep), dalla figlia Sophie (Amanda Seyfried) e dal fidanzato di Sophie, Sky (Dominic Cooper). Alla vigilia del suo imminente matrimonio, Sophie spedisce segretamente tre inviti (“I Have a Dream”) indirizzati a tre uomini diversi, uno dei quali potrebbe, a suo avviso, essere suo padre. Partendo da tre città diverse del globo, i tre uomini si mettono in viaggio per tornare sull’isola, dove, 20 anni prima, l’affascinante Donna aveva conquistato il loro cuore.

Nel frattempo Donna ha un gran daffare per organizzare il suo matrimonio, curando ogni minimo dettaglio, mentre sua figlia accoglie le sue migliori amiche, che saranno le sue damigelle, e subito confessa loro un segreto ‘piccante’: leggendo un vecchio diario di sua madre, ha scoperto che ci sono stati tre uomini nella sua vita, uno dei quali potrebbe essere suo padre: l’uomo d’affari Sam Carmichael (Pierce Brosnan), l’avventuriero Bill Anderson (Stellan Skarsgard) o il banchiere Harry Bright (Colin Firth). Ad insaputa della mamma, Sophie ha invitato tutti e tre questi signori al suo matrimonio (“Honey, Honey”), sperando di riuscire a capire chi di loro è veramente suo padre.

Sam, Bill e Harry – che fino a quel momento non si conoscono – si incontrano al porto. Il caso vuole che Sam e Harry abbiano entrambi perso il traghetto per Kalokairi, e che Bill offra quindi loro un passaggio sul suo yacht, per ricondurli, senza saperlo, verso la donna che 20 anni spezzò loro il cuore.

Intanto, sull’isola di Kalokairi, Donna è felice di ritrovare le sue vecchie amiche nonché ex colleghe della band “Donna and The Dynamos”: la spiritosa Rosie (Julie Walters) e la ricca pluridivorziata Tanya (Christine Baranski), alle quali rivela le sue perplessità rispetto al desiderio della figlia di un matrimonio tradizionale – e – per dirla tutta – del matrimonio in generale.

Arrivano i tre uomini e Sophie riesce a farli passare inosservati e a nasconderli nelle loro camere, spiegando loro, con un certo imbarazzo, che la madre è all’oscuro della loro presenza. Quindi li prega di non farsi vedere da Donna perché intende farle una fantastica sorpresa: in fondo sono dei vecchi amici di cui parla “spesso” tanto bene. I tre uomini sentono Donna che lavora nella stanza sottostante per riparare la crepa e giurano a Sophie di non rivelare il loro segreto. Sophie esce dalla finestra… ma un attimo dopo Donna si affaccia dalla botola e si ritrova faccia a faccia con i suoi ex tre amanti, che in realtà non è mai riuscita a dimenticare (“Mamma Mia”), mentre i tre uomini goffamente inventano una serie di scuse per giustificare la loro presenza…

MIRACOLO A SANT’ANNA di Spike Lee

“Miracolo a Sant’Anna” è ambientato in Toscana nel 1944. È la storia di quattro soldati neri americani della 92esima Divisione “Buffalo Soldiers” dell’esercito statunitense – interamente composta da militari di colore – che rimangono bloccati in un piccolo paese al di là delle linee nemiche, separati dal resto dell’esercito, dopo che uno di loro ha rischiato la vita per trarre in salvo un bambino italiano.

Asserragliati sulle montagne toscane con i tedeschi da un lato ed i superiori americani incapaci di gestire gli eventi dall’altro, i soldati riscoprono una dimenticata umanità tra gli abitanti del paese, insieme ad un gruppo di partigiani e grazie all’innocenza ed al coraggio del bambino italiano, il cui affetto dona loro un segnale di speranza per riuscire ad andare avanti.

Mentre il dramma della II Guerra Mondiale infuria, italiani, americani e tedeschi imparano il vero significato di amicizia e coraggio, in questa storia che dimostra cosa siano in grado di fare l’amore ed il potere dello spirito.

ZOHAN: TUTTE LE DONNE VENGONO AL PETTINE di Dennis Dugan

Zohan Dvir (Adam Sandler), membro delle forze israeliane conosciuto nel suo Paese semplicemente come Zohan, è il principale agente impegnato contro il terrorismo nella sua nazione. Dotato di grandi abilità e apparentemente imbattibile, Zohan è bravo ad affrontare le donne come lo è con i nemici, compresa la sua nemesi: il terrorista palestinese Phantom (John Turturro). Ma Zohan ha un segreto: nonostante ami il suo Paese, è stanco di combattere e desidera avere l’opportunità di prendersi una pausa dall’esercito per esprimere la sua creatività come parrucchiere.

Tuttavia, fino a quando dovrà combattere il terrorismo, il sogno di Zohan sarà impossibile da realizzare, cosa che lo porta a piangere di notte di fronte alle immagini dello style book del 1987 di Paul Mitchell che tiene nascosto nella sua camera da letto.

Zohan ha la possibilità che cercava quando Phantom riappare. Invece di sconfiggerlo, Zohan mette in scena la propria morte e scappa, portando un esaltato Phantom a pensare di aver finalmente eliminato Zohan. Fuggendo su un aereo a New York con soltanto un sogno e i vestiti che ha indosso, Zohan si nasconde nella stiva con due cani, Scrappy e Coco. La prima fermata di Zohan è il salone di Paul Mitchell, dove assume la sua identità segreta: ‘Scrappy Coco’. Scrappy si aspetta di essere assunto, ma viene preso in giro per il suo stile fuori moda. Tuttavia, Zohan non può essere fermato nel suo tentativo di rendere il mondo più elegante. Dopo aver difeso il mansueto Michael (Nick Swardson) in seguito ad un incidente automobilistico, Zohan trova un posto in cui stare, al piano di sopra dell’appartamento di Brooklyn di Michael e di sua madre Gail (Lainie Kazan).

Proprio quella notte, Zohan visita la sua prima discoteca americana. Sebbene lui insista nel sostenere di chiamarsi veramente Scrappy Coco, la sua vera identità viene scoperta da Oori, un immigrato israeliano che riconosce immediatamente l’eroe della sua terra natale, non riuscendo a credere che Zohan sia vivo e si trovi proprio a New York. Comunque, Oori promette a Zohan di mantenere segreta la sua vera identità. Dopo essere stato rifiutato da diversi saloni di bellezza, Zohan visita Oori al suo negozio di articoli elettronici e rimane sconvolto nel vedere che nel quartiere israeliani e palestinesi vivono a stretto contatto in relativa tranquillità…

L’ARCA DI NOE’ di Juan Pablo Buscarini

L’arca è stata costruita per salvare alcuni esseri viventi dal diluvio; tuttavia la convivenza fra i passeggeri a bordo si rivela non priva di difficoltà. Mentre i predatori intendono divorare gli erbivori, il buon vecchio Noè fa fatica a dirigere la nave, forse a causa della sua miopia, o forse perché ha sempre vissuto nel deserto. E’ più probabile però che la causa siano i suoi tre figli Jafet, Sem e Cam, sposati con Miriam, Sarah e Edith, le quali, come nella migliore delle tradizioni familiari, non si possono vedere e non gli dimostrano alcuna solidarietà.

Il leone, che dovrebbe essere il Re degli Animali, è in realtà un giovane irresponsabile di nome di Katanga, convinto che si tratti di un viaggio di puro diletto a bordo di una nave da crociera. Nel frattempo Divina, suo amico fidato nonché massaggiatore personale, gli dà dei consigli e Karaley, casuale compagna di viaggio segretamente innamorata di lui, cerca di infondergli le attitudini al comando di cui l’erede scarseggia. Nei meandri della nave, la tigre Tartaro, carica di risentimento e sostenuta da una gang di predatori, è disposta a qualsiasi cosa pur di rovesciare il potere di Katanga. Allo stesso tempo, Farlok ed Arzilla, i due avidi mercanti che si sono intrufolati nell’Arca come clandestini, per sfuggire al disastro climatico, tramano contro Noè per impadronirsi della nave. Dall’alto del cielo, Dio osserva lo sviluppo degli eventi, in compagnia del suo fedele assistente e scriba Bibbio, che ha il compito di trascrivere ciò che è destinato a diventare uno dei più popolari best seller di tutti i tempi.

EX DRUMMER di Koen Mortier

Tre musicisti disabili, drogati marci, stanno cercando un batterista per la loro Rock band. Dries, un famoso scrittore, sembra l’uomo giusto, per partecipare al più grosso raduno di musica fiammingo. Una gara senza esclusioni di colpi. È necessario che anche Dries abbia un’invalidità: così si inventa di non saper suonare la batteria. Nascono i The Feminists. Gli altri membri della band sono: Koen, un violento stupratore; Ivan, un rozzo tossico finto sordo; Jan, un omosessuale con complessi materni. Dries viene risucchiato dal fascino che prova nei confronti dei The Feminists. Ma lo stesso cercherà di manipolarli fino a portarli ad odiarsi spietatamente l’un l’altro. Però la verità non è come appare.

RIFLESSI DI PAURA di Alexandre Aja

Dal regista de “Le colline hanno gli occhi” arriva “Riflessi di paura (Mirrors), la terrificante storia di un ex poliziotto tormentato che deve salvare la sua famiglia da un male indescrivibile, che sta utilizzando gli specchi come portale per introdursi nella loro casa.

Ben Carson (Kiefer Sutherland) ha visto giorni migliori. E’ passato quasi un anno da quando l’instabile agente della polizia è stato sospeso dal NYPD per aver sparato e ucciso un altro membro sotto copertura, un incidente che non soltanto gli è costato il posto, ma che lo ha spinto verso l’alcoolismo e a nutrire un rancore che ha allontanato sua moglie e i ragazzi, portandolo a trasferirsi sul divano di sua sorella al Queens. Desiderando con tutte le sue forze rimettere a posto la sua vita e ritrovare una sintonia con la sua famiglia, Carson accetta di lavorare come guardiano notturno alle rovine dei grandi magazzini Mayflower devastati dal fuoco. Quello che un tempo era un simbolo di prosperità e grandeur ora è scivolato nell’oscurità come una nave fantasma in rovina, distrutta da un incendio imponente che ha divorato anche numerose vite innocenti…

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