Dalla rassegna stampa Cinema

Anche a Venezia due registi con la "malaItalia"

Sono Ozpetek e Vicari

ROMA
A volte è bis. Se l’Italia di Gomorra e Il Divo passata con successo a Cannes è stata, a torto o a ragione, contestata per l’immagine non positiva che dava del nostro Paese all’estero, quella che si vedrà al prossimo festival di Venezia (27 agosto – 6 settembre con Ferzan Ozpetek, con “Un giorno perfetto”, e Daniele Vicari, con “Il passato è una terra straniera”, non sarà meglio.
Insomma se le previsioni verranno confermate e i due registi si ritroveranno al Lido in concorso, a sfidarsi saranno due storie di cronaca nera che raccontano un’Italia di oggi lontana dai clichè del Bel Paese.
“Un giorno perfetto” è infatti una sorta di noir sentimentale con interpreti Isabella Ferrari e Valerio Mastandrea. Sulla musica di Andrea Guerra e in una Roma dark si consumerà la vicenda, che finirà in tragedia, in sole 24 ore scandite. Questa la storia. Antonio (Mastandrea), poliziotto di scorta del politico Elio Fioravanti (Valerio Binasco) è stato abbandonato dall’amata moglie Emma (Isabella Ferrari) e un po’ come Nanni Moretti davanti la scuola della figlia (“Caos calmo”), l’uomo si ritrova a stazionare sotto casa della moglie che vive con i suoi due figli (Valentina e Kevin). Intanto la moglie del politico, Maya (Nicole Grimaudo), scopre di essere incinta e di provare anche una certa insana passione per il figlio di prime nozze del marito, mentre il marito cade in disgrazia nel suo partito. Nel frattempo la professoressa Mara (Monica Guerritore) pensa sia tempo di avere un appuntamento con il suo amante. Dentro questo caos, Antonio, che non riesce proprio a dimenticare la moglie, scopre che la risposta sta molto vicino a lui: nella sua pistola. E comincia a sparare.
“Il passato è una terra straniera” di Daniele Vicari (“Velocità massima”) è una sorta di thriller psicologico tratto ancora una volta da un libro. Quello omonimo di Gianrico Carofiglio. Di scena Giorgio (Elio Germano), studente modello e figlio di intellettuali borghesi che conduce la vita normale da ventiduenne. E questo fino a quando incontra Francesco (Michele Riondino) che esercita su uomini e donne un fascino misterioso. Per vivere gioca a carte: è un abile baro. Giorgio diventa suo amico e complice e, tra partite truccate e storie di letto con donne ricche e annoiate, i due si ritrovano a muoversi in luoghi dove buona e cattiva società si confondono. Per Giorgio sarà come una lenta discesa agli inferi dove si ritroverà come sconosciuto a se stesso. Nel frattempo un tenente dei carabinieri indaga su una serie di violenze sessuali che segnano a fuoco la vita di giovani donne passate nel posto sbagliato al momento sbagliato. La matassa degli indizi lo porta verso una soluzione catartica, una verità inaspettata che dà una scossa anche alla sua vita. Nel cast anche Chiara Caselli, Daniela Poggi, Marco Baliani e Lorenza Indovina.

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