Dalla rassegna stampa Cinema

«The Walker», ritorno al meglio del cinema politico Usa dei ’70

…”The Walker” è, probabilmente, il suo film più bello. Vi si raccontano le vicissitudini di Carter Page III, omosessuale virginiano colto ed elegante che, per hobby, fa da accompagnatore alle mogli dei senatori di Washington…

«The Walker» (USA, 2007). Paul Schrader è l’uomo che ha sceneggiato “Taxi Driver”, “Toro Scatenato”, “L’ultima tentazione di Cristo” e “Al di là della vita”: quattro dei film più belli di Martin Scorsese. Come regista gli dobbiamo “Hardcore”, “American gigolo”, “Lo Spacciatore” ed “Affliction”. Ossessionato dalla religione (nasce in una famiglia calvinista dove le immagini sono proibite), da schiaccianti figure paterne e dalla solitudine Schrader, ponendosi come ideale trait d’union tra Hollywood ed il cinema europeo, ha finito per trasformarsi in un alieno per entrambi.
Questo “The Walker” è, probabilmente, il suo film più bello. Vi si raccontano le vicissitudini di Carter Page III, omosessuale virginiano colto ed elegante che, per hobby, fa da accompagnatore alle mogli dei senatori di Washington. Vive nell’ombra di una padre politico, defunto nella vergogna e cerca di amare un giovane fotografo turco. Troppe confidenze e troppa fedeltà, da parte di quest’uomo “non vanitoso ma superficiale”, finiscono per metterlo nei guai. Straordinaria la sceneggiatura, che è un pugno nello stomaco dell’amministrazione Bush e del malcostume politico, mai urlata, sempre attenta e pungente. Straordinarie le interpretazioni di Woody Harrelson (da Oscar), Kristin Scott Thomas e Lauren Bacall.
Classica ed avvolgente la regia, quasi un ritorno al meglio del cinema politico USA dei ’70. Dieci e lode, con la speranza che Schrader si faccia vivo più spesso dietro la cinepresa. A.D.

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