Dalla rassegna stampa Cinema

Irazoqui al Lumière "Così diventai il Gesù di Pasolini"

Incontro con l´attore che recitò nel “Vangelo” – Studente spagnolo, antifranchista, incantò il regista con la sua passione politica

CINEMA

PIER Paolo Pasolini sceglieva spesso come protagonisti dei suoi film attori non professionisti, gente comune o studenti la cui storia si intrecciava alle tematiche e allo spirito delle sue opere. Così è capitato per il ruolo del Cristo ne «Il Vangelo secondo Matteo» affidato a Enrique Irazoqui che, a distanza di oltre quarant´anni, torna in Italia per raccontare quella che per lui diventò un´esperienza incredibile. L´appuntamento è alle 16 al Lumière, in via Azzo Gardino 65, al termine della proiezione della pellicola che Pasolini girò nel 1964. Incontro a cui parteciperanno anche Marco Antonio Bazzocchi e Roberto Chiesi e che sarà arricchito dalla presentazione di fotografie inedite scattate da Angelo Novi sul set del film. Per quel ruolo Pasolini stava pensando ad una figura simbolo della beat generation o ad un poeta russo come Evtusenko fino a quando non incontrò Irazoqui, allora giovane studente spagnolo, rappresentante del sindacato universitario clandestino antifranchista, venuto in Italia per sollecitare intellettuali e personalità italiane a sostenere apertamente la lotta contro la dittatura. Pasolini lo incontrò e lo ascoltò a lungo, in silenzio, rapito dalla sua passione politica nel segno di Marx. E fu questa la molla che lo convinse a proporre a quel giovane, che non aveva mai recitato, il ruolo di un Cristo «predicatore di umana fratellanza». Irazoqui, dopo alcune perplessità, accettò anche su sollecitazione di Elsa Morante che gli spiegò che quel Gesù sarebbe stato diverso, al centro di un film nazional popolare in senso gramsciano. L´attore sarà al Lumière anche domani, alle 16, per presentare la proiezione di «Sopralluoghi in Palestina», girato da Pasolini in preparazione del «Vangelo»; con lui parleranno Loris Lepri, Arianna Mazzeo e Luigi Virgolin. (p. n.)

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