Dalla rassegna stampa Cinema

L’appetito vien mangiando - la grande bouffe del cinema

Menu a tema I cuochi prepareranno fantasie di cibi in sintonia con il tema del film da offrire agli ospiti del Festival… è particolarmente orgoglioso di poter proiettare proprio Fragola e cioccolato alla presenza di Senel Paz, che racconterà come è nata una delle scene più famose del film, la …

E c’è chi ispira autori come Scabin del Combal. Zero

STRESA
Sono le atmosfere crudeli della secentesca Revenge’s Tragedy o dei racconti paradossali di Jonathan Swift, ad aver ispirato il regista Peter Greenaway per il suo macabro film Il cuoco, il ladro, sua moglie, l’amante. Una pellicola che si conclude con la più famosa scena di cannibalismo della Settima Arte: il bandito Spica che mangia il corpo di Michael, l’adultero, cucinato dal cuoco Richard con tanto di gelatina e di contorni. Analogamente Fragola e cioccolato, film del 1993 di Tom Gutierrez Alea, prende lo spunto da un racconto dello scrittore Senel Paz che affronta per la prima volta il tabù dell’omosessualità, tema dimenticato dalla cultura «machista» dell’isola di Castro. E che dire della famosa sequenza del timballo di maccheroni nel Gattopardo? Meglio forse la calda e golosa descrizione nel libro di Tomasi di Lampedusa che la resa un po’ algida della pellicola di Visconti: comunque quel «monumentale pasticcio», capace di «evocare fremiti di ammirazione», è uno dei classici simboli del rapporto tra cinema, letteratura e cibo.
E’ stata una scelta quasi ovvia, spiega il «patron» del Grinzane Cinema, Giuliano Soria, aver aggiunto, per volere di Giuliana Manica Assessore al Turismo della Regione, da quest’anno, nella rassegna di Stresa, una sezione che punta tutto sulla seduzione della cucina. Si intitola «Il gusto delle parole, il sapore delle immagini». Una rassegna di film, certamente, ma non soltanto: anche un concorso per gli studenti delle superiori e dei corsi di laurea in cinematografia e soprattutto una serie di appuntamenti golosi, con grandi chef piemontesi che presenteranno al Palazzo dei congressi elaborati «finger food» alle 18,30 e «cene letterarie» di altissimo livello per registi, attori e giurati ospiti della rassegna.
Il professor Soria è notoriamente un gourmet ed è molto contento che Davide Agnello per il Grinzane sia riuscito a realizzare un intenso programma di appuntamenti gastronomici. «Dimmi che cosa mangi e che cosa leggi – commenta divertito il presidente del Premio Grinzane – e ti dirò chi sei. Noi siamo sempre stati molto attenti alla cultura materiale e con questa nuova sezione offriamo al pubblico di Stresa una serie di eventi di grande interesse».
Partner d’eccezione delle serate è il gruppo delle 23 «Stelle del Piemonte», i top chef del progetto voluto da Franco Bergamino: prepareranno i loro piatti di alta cucina con il sostegno di alcuni dei produttori di vino dell’eccellenza piemontese, da Martinetti ai fratelli Ceretto, da Gaja a Gigi Rosso. Per il film di Greenaway, con ironia, gli chef hanno già pronto un party a base di frattaglie, rognoni e animelle. Per Supersize me, la pellicola-denuncia contro il fast food, una re-interpretazione raffinatissima degli hamburger. E con il viaggio nella California della Napa Valley raccontato da Sideways, ci sarà un menu con piatti a base di vino.
Giuliano Soria, da docente di letteratura ispanica, è particolarmente orgoglioso di poter proiettare proprio Fragola e cioccolato alla presenza di Senel Paz, che racconterà come è nata una delle scene più famose del film, la seduzione con una eccellente cena barocca, che si rifà al precedente romanzo Paraiso. «Cucina, letteratura, cinema – aggiunge Soria – trovano in questa rassegna una sintesi perfetta, che potrà poi diventare permanente nelle prossime rassegne e anche nel concorso “Scrivere il cinema, scrivere il cibo”, per il quale i partecipanti dovranno scrivere una sceneggiatura inedita. Il film dovrà essere ambientato nelle cucine e nei ristoranti delle Stelle del Piemonte». Davide Scabin del Combal.Zero di Rivoli ha già ispirato Simona Izzo e Ricky Tognazzi per Tutte le donne della mia vita: si vedrà quanti altri film nasceranno dalla kermesse.
Se poi si chiede un piatto della memoria a Soria, risponde senza esitazione: «La torta di castagne del Monferrato». Ma oggi predilige i tajarin ai fegatini di pollo. In attesa di un «Pranzo di Babette» langarolo, ci bastano le Stelle di Stresa.

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