Dalla rassegna stampa Cinema

DRAMMATICO ANGEL

Ozon, la vita è un romanzo come nei vecchi melò

La vita è un romanzo, ripete Ozon come Resnais imboccando la strada del melodramma vecchio stile con un’eleganza cinefila che lascia però aperta anche una lettura emotiva da grande narrativa e grande pubblico. Alla base c’è un romanzo della Taylor, non Liza, che parla di una fiammeggiante scrittrice di provincia (ispirata alla vittoriana Maria Corelli) che nel primo ‘900 inglese ottiene soldi, fama e un pittore bohémien, in attesa che la guerra la travolga.
Sulla falsariga dei melò di Bette Davis, Ozon, sempre complice di caratteri femminili anche mostruosi, racconta la storia come una sinfonia, col piacere dell’esperto di passioni, scherza sulla natura del successo. Lo fa con raffinatezza eccezionale (scene, costumi, arredi, la musica che ricorda il Max Steiner di “Perdutamente tua”) e dirigendo la brava Romola Garai, che qui non arriva alla espiazione, il tempestoso Michael Fassbender e la magica Lucy Russell, l’unica che è davvero capace di amare.

VOTO: 8,5

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