Dalla rassegna stampa Cinema

Voglia di «Via col vento» La svolta melò di Ozon

Il regista: nel mio «Angel» le aspirazioni di una ragazza nell’Inghilterra di inizio ‘900

IL CAST
A sinistra Charlotte Rampling, che ha accettato una breve parte nella love story; a destra, gli innamorati Michael Fassbender e Romola Garai in una scena del film

MILANO — Ogni riferimento al melodramma non è puramente casuale: François Ozon, il regista da sempre amico delle donne e delle loro passioni complice, ha presentato ieri a Roma Angel da lui definito «un Via col vento in salsa anglo francese». Film di amori e sentimenti estremi, di colpi bassi del destino, basato sulla carriera di una ragazza di drogheria che diventa scrittrice best seller ricca e famosa nell’Inghilterra di provincia dei primi del ‘900.
Ritorna il film per signore? Dice l’autore: «Mi sono ispirato a un romanzo di Elizabeth Taylor (trattasi di omonimia, ndr) che si riferiva a Maria Corelli, una scrittrice cara alla regina Vittoria. Ma quando proposi la parte, le attrici rifiutavano un personaggio giudicato troppo cinico, che poi io ho un poco addolcito rispetto al libro, barattando in parte la crudeltà col fascino. Mi rispose di sì Nicole Kidman, poi fui io a cambiare idea e quando scritturai la giovane Romola Garai si restrinse il budget. Ma lei era diventata Angel, non la trovava un mostro, era entrata nel suo cuore, non si stancava mai di indagarla ».
Primo film in costume e primo film in inglese per l’autore di 8 donne e Sotto la sabbia, tanto che in patria non l’hanno ancora perdonato. Una figura femminista ante litteram che punta alto, vince e perde nella vita, un’eroina che sarebbe piaciuta alla Bette Davis d’una volta, nell’harem femminile del cinema di Ozon. «Io lo definisco un personaggio fiammeggiante, che puoi amare e odiare insieme, una donna che s’innamora non di un uomo ma dell’idea stessa dell’amore, avendone un contraccolpo. Me lo chiedono: parlo Molte attrici hanno rifiutato la parte perché il personaggio è stato giudicato troppo cinico spesso di donne perché sono migliori degli uomini e le attrici migliori degli attori. Dietro a loro spesso io mi nascondo per parlare di me stesso». Charlotte Rampling è divenuta quasi il suo testimonial, ha accettato una breve parte in questa love story interrotta dalla guerra che segna il rilancio di un genere.
«C’è certo un lato cinefilo nel guardare Angel, ma anche un modo semplice di interpretare, catturare le aspirazioni d’una ragazza che forse ora vorrebbe il successo e la fama della tv, mentre il suo amore, il pittore maledetto recitato benissimo da Michael Fassbender, In ottobre sarà l’unica pellicola europea ad uscire in Italia: c’è spazio solo per i prodotti Usa è l’altro lato della questione, colui che resta incompreso e bohémien per sempre. Ci vorrebbe in verità una mediazione tra i due». In una storia dai molti colpi di scena, che cosa resiste alla fine? «Penso che l’affetto davvero duraturo sia quello della cognata per Angel, una dedizione misteriosa e totale che resiste a tutto fino all’ultimo respiro ».
L’appassionato film di Ozon, in gara a Berlino, arriva in Italia il 5 ottobre. «Sarà — dice Cesare Petrillo per Teodora film che lo distribuisce — l’unico film europeo, non italiano, ad uscire in tutto ottobre in Italia: hanno tutti abbassato la guardia, anche i marchi d’essai, accettando i prodotti di consumo per pagare gli stipendi». In altre parole la Teodora polemizza con l’assenza del cinema europeo battuto dagli americani, anche trash, sui nostri mercati: «La domanda è semplice: vedremo ancora da noi i film di Resnais, Rohmer, Dardenne, Chabrol, Mike Leigh, de Oliveira…? ».

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