Dalla rassegna stampa Cinema

I protagonisti della sit-com "Colpi di sole"

….38 anni, omosessuale. Non ostenta la sua omosessualità, non ha inflessioni particolari o atteggiamenti che dichiarino le sue preferenze sessuali. Brillante e spiritoso, Rocco è un leader. …

Rocco
Interpretato da Paolo Giovannucci

38 anni, omosessuale. Non ostenta la sua omosessualità, non ha inflessioni particolari o atteggiamenti che dichiarino le sue preferenze sessuali. Brillante e spiritoso, Rocco è un leader. Sa comandare senza abusare della sua autorità. È benvoluto dai suoi dipendenti. Il suo lavoro lo diverte e lo appassiona.
È molto attento alle qualità umane in generale e soprattutto a quelle di chi lavora per lui. Affascina le clienti, sa essere complice e sa farle divertire. Appare e scompare con eleganza. Spesso arriva sul più bello di un discorso fra donne, coglie al volo l’argomento, chiosa con una battuta e se ne va senza aspettarne l’effetto.
Il rovescio della medaglia per Rocco sono i suoi cambi di umore. Se la giornata è storta con Rocco non si ragiona. Ciò provoca un minimo di soggezione da parte di tutti i lavoranti. E delle clienti. Rocco è omosessuale, ma si sta accorgendo che cominciano a piacergli le donne. Da qualche tempo ne è attratto fisicamente. È preoccupato, va dall’analista, non sa come dirlo al fidanzato.
Rocco è anche una persona che non ammette di avere torto. E tanto meno ammette una sconfitta. Si è diplomato al liceo artistico poi si è iscritto alla facoltà di agraria ma non si è mai laureato. Suo padre è andato in pensione e lui ha rilevato il negozio. L’obiettivo di Rocco è aprire una catena di negozi tutta sua. Nell’attesa Rocco opera su due fronti: combatte come può la concorrenza, ovvero il vicino negozio “Kung Fashion” inventando servizi del tutto nuovi alle clienti.
Rocco si fida ciecamente delle sue lavoranti, soprattutto di Sabrina e Nicoletta e ne approfitta per assentarsi spesso. Rocco infatti non taglia quasi più. Gestisce il locale, il rapporto con la clientela, studia strategia di marketing, viaggia, frequenta corsi e convention.

Il negozio di Rocco

Il negozio di Rocco è situato in una zona del centro storico di una grande città. È elegante, fatto salvo qualche eccesso nella scelta dell’arredamento. Il palazzo è signorile e si affaccia su una strada pedonale. All’angolo c’è una tabaccheria e a una decina di metri un bar, di cui conosciamo Walter, il barista che non parla mai, il quale puntualmente porta la colazione e il caffè. Il target delle clienti di Rocco è socialmente medio-alto. Rocco ha rilevato il negozio dal padre otto anni fa, da due anni si è allargato acquistando il locale adiacente trasformandolo in reparto estetico e solarium. Ma da pochi giorni accanto al negozio di Rocco, al posto di una vecchia pizzeria, hanno aperto un centro estetico gestito da un cinese, il Kung Fashion. I due locali hanno una parete interna in comune, la convivenza si presenta sin da subito difficile. Rocco dichiara immediatamente guerra al proprietario cinese.


Nicoletta Polacchi
Interpretata da Monica Dugo

30 anni. È stata assunta da circa tre anni per dare una mano a Sabrina quando il negozio ha cominciato a girare meglio.
Prima Nicoletta faceva le interviste per la strada e considera quindi lavorare da Rocco un miglioramento della sua posizione sociale. Nicoletta tutto quello che ha imparato l’ha imparato da Sabrina. Ora è brava a tagliare e a fare le tinte, ma non è innamorata del suo lavoro come la collega.
A Nicoletta piace guardarsi allo specchio, farsi truccare, chiacchierare. Grande comunicatrice. Rocco la stima perché da sola riesce a piazzare alle clienti una quantità di prodotti veramente importante. Un piccolo fatturato annuo.
Nicoletta vive a casa coi genitori e lo stipendio le dà una certa autonomia. Nicoletta è nottambula. Prima delle tre non va mai a dormire. Ormai è fisiologico. Se non è un disco pub è un internet point o qualsiasi altra cosa, ma Nicoletta prima delle tre non riesce più a prendere sonno. I genitori per questo motivo hanno ristrutturato casa e le hanno fatto un ingresso indipendente.
Nicoletta non ha un fidanzato fisso. È in cerca del vero amore ma per trovarlo è disposta a fare diversi tentativi, anche in parallelo. Le piace chattare e molto spesso si concede un appuntamento al buio con qualche sconosciuto. Famosi sono i racconti che Nicoletta fa dopo uno di questi appuntamenti. Ogni tanto la si vede con lo sguardo perso nel vuoto. Sogna ad occhi aperti o riflette, non si sa. C’è il sospetto che per supplire la carenza di sonno riesca a fare dei “micropisoli” di qualche secondo. Più probabilmente quando pensa si ferma. Nel pomeriggio ogni tanto quando ci sono momenti di calma, Nicoletta sparisce per andare a farsi un riposino.
Nicoletta non ha un alto livello di istruzione, il mondo che ha imparato a conoscere è quello del gossip e della moda, è esperta di tradimenti e amori famosi che finiscono. Ama i calciatori e Kenu Reeves.


Sabrina Miglio
Interpretata da Roberta Cartocci

30 anni. La lavorante storica. C’è da quando Rocco ha ereditato il negozio del padre. Sabrina è il braccio destro di Rocco. Si occupa dei tagli, tinte messe in piega e acconciature. Il negozio viene prima di tutto. Quando Rocco non c’è è lei che comanda.
È pragmatica, per niente moralista, spregiudicata, dinamica, disincantata, vivace, non si stanca mai, è iperattiva. È cocciuta, testarda e quando s’arrabbia diventa temibile. Sa gestire diverse situazioni nello stesso tempo. È svelta di mente, acuta, veloce nelle reazioni. Non ha titolo di studio. Legge qualsiasi cosa: dai bugiardini delle medicine al best seller allegato al quotidiano, ai libri di bricolage fino ai manuali di guida su ghiaccio. Legge tutto quello che le capita sotto mano. È una esponente della “cultura fai da te”. L’enorme quantità di informazioni sparse e confuse che ha assimilato leggendo qualsiasi cosa, le dà diritto di esprimere sentenze ed opinioni su ogni argomento.
È una aziendalista. Il negozio non è suo, ma per lei è come se lo fosse. Vive da sola. Si muove in bicicletta anche d’inverno. Sabrina professa la monogamia. Ha un fidanzato fisso, Vico, che fa l’infermiere del pronto soccorso. Qualche volta Vico passa a prenderla in ambulanza. Sabrina è convinta che la sua cultura nozionistica e frammentata sia perfetta per vincere i quiz delle trasmissioni televisive, e tenta in tutti i modi di parteciparvi.


Elsa Padrulo
Interpretata da Laura De Marchi

45 anni. Taglia forte. Donna del sud. Rocco l’ha presa perché è stata la prima a presentarsi, e come si fa al sud, è arrivata con una bottiglia di limoncello fatto in casa e una lonza.
Si occupa di cerette, solarium, massaggi e pulizia del viso. Lavora nelle salette adiacenti. Non si può definire una donna “di rappresentanza”. È molto brava con le mani. Infatti è richiestissima dalle clienti che sono disposte a sopportare un suo modo di fare non troppo facile.
Difetti: non ha dimestichezza con le tecnologie e si spaventa facilmente rasentando il panico. È convinta che gli oggetti le remino contro. La timidezza la rende schiva e poco propensa a presentarsi in pubblico. Elsa crede a tutto. La sua estrazione sociale, le sue origini la rendono estremamente superstiziosa. È affascinata dalle leggende metropolitane.


Irina Beltrova
Interpretata da Tiziana Scrocca

Di nazionalità russa, 33 anni. Irina è generosa, disponibile senza essere servile ma anche ruvida e spigolosa.
Forse la sua origine russa la porta ad apparire scontrosa e poco socievole. Ha modi sbrigativi e decisi che a volte mettono in soggezione le clienti. Commette gaffes con una certa frequenza. Ha regolare permesso di soggiorno. L’ha messa in regola Rocco. È in Italia per studiare e si guadagna qualcosa facendo la sciampista. Provvisoriamente vive nel retro, che si attrezza per dormire all’ora di chiusura. È in cerca di un appartamento in affitto, che sia vicino al negozio e che abbia un affitto molto basso. Impresa quasi impossibile. Studia ingegneria. È ancora molto legata alla madre patria. Non condivide molti miti delle ragazze italiane. Per esempio, per lei i calciatori non sono l’ideale di uomo con cui fidanzarsi. Sono piccoli di statura non hanno un impiego sicuro e tutte le domeniche sono impegnati. Questo suo giudizio lucido sui calciatori comincerà a influenzare il modo di pensare delle altre ragazze.
Il suo rapporto con le clienti è anticonsumistico per definizione. Tende a far risparmiare le clienti, sconsiglia colpi di sole, tinte, acconciature e addirittura, se lasciata libera di agire, di andare dal parrucchiere in generale. È famosa per i suoi shampoo all’acqua ghiacciata. Le ricordano la Moldava. La cliente grida e lei canta.
La sera Irina si cucina il Borsh. Spesso all’ora di chiusura si crea un clima di commozione generale. Clienti e lavoranti sono accomunate da una tristezza che a volte si trasforma in pianto. È Irina che nel retro affetta le cipolle per la zuppa. E la mattina il locale sa di cipolla. Del coro delle sciampista è la “solista”. Parla un italiano corretto ma con accento russo. È esuberante nel parlare, molto comunicativa, e per un eccesso di entusiasmo spesso le parole, le frasi, i ragionamenti li conclude in russo.


Domenica “Mia” Padan
Interpretata da Chiara De Bonis

19 anni. Giovanissima e ambiziosa. Fa la sciampista da pochi mesi, ma aspira con determinazione al taglio. Vuole fare carriera in fretta. Non ha scrupoli. È la spia. È cattiva, pettegola e semina zizzania.
Indossa un collare ortopedico per correggere una lieve scoliosi. Di questa menomazione fisica lei si fa scudo per essere inattaccabile. Le piace interpretare il ruolo della vittima, soprattutto agli occhi di Rocco e delle clienti. Rocco non vuole licenziarla perché ha paura che lei gli faccia causa.


On. Gaetano Attamante
Interpretato da Antonio Petrocelli

45-50 anni. Non si saprà mai a quale partito sia iscritto. È deputato. Viaggia spesso per curare il suo collegio elettorale.
Edonista, amante dell’estetica, non va da Rocco solo per farsi tagliare i capelli ma approfitta di tutta la tecnologia e di tutti i trattamenti estetici di cui il salone è dotato: manicure, colpi di sole, lettino abbronzante, cerette.
L’uomo non vuole essere visto in un negozio femminile e si presenta sempre più o meno camuffato.


Walter Perone
Interpretato da Manuel Casella

27 anni. Cameriere del bar accanto. Bellissimo. Bello bello bello. Fisico asciutto, alto, bel sorriso, più simile a un modello che a un iperpalestrato. Non è una cima. Ma la sua caratteristica peggiore è che non parla. Un trauma infantile. La madre, quando lui era piccolo, ogni volta che usciva per andare al lavoro gli diceva che non sarebbe più tornata. Il piccolo evidentemente ci credeva e si sentiva ogni giorno abbandonato. Dal giorno in cui la madre l’ha veramente abbandonato per scappare con il capoufficio, Walter ha smesso di parlare.
Walter piace a tutte, lavoranti e clienti donne. Tutte vorrebbero in modo più o meno esplicito avere una avventura con lui. Walter invece ha occhi solo per Irina, il suo sogno impossibile. È lui che fa servizio bar da Rocco, quindi compare spesso nell’arco della giornata. La mattina è il primo ad arrivare nel negozio di Rocco. La colazione prima dell’apertura è un rito per tutto il personale.


Pasquale Pontone
Interpretato da Nello Mascia

Settant’anni discretamente portati. Dopo anni di sofferenze ha accettato l’omosessualità del figlio, ed essendo comunque un uomo dinamico e attivo, adesso è il presidente di un movimento di genitori di figli omosessuali.
È ancora legato al “suo” negozio e visita spesso il figlio. Soffre di nostalgia per il lavoro ma soprattutto invidia il figlio per le lavoranti, che ai suoi tempi lui non aveva. “Chi ha pane non ha denti” è la frase che più spesso rivolge al figlio gay. Per sé vuole solo ed esclusivamente il taglio con la macchinetta, che il figlio conserva religiosamente in un cassetto.


Saverio Mucciarone
Interpretato da Nick Nicolosi

40- 50 anni. Rappresentante di una linea cosmetica in ascesa, la “Voilam”. All’apparenza è un uomo mite. Sempre vestito in giacca e cravatta ma mai veramente elegante. Non lo si può certo definire un uomo affascinante. Sposato con due figlie. Per lavoro viaggia molto. Tiene sempre informata la moglie degli spostamenti e la informa con sms sugli orari di rientro a casa.
Ha sempre fatto il rappresentante. Non perché sia bravo, ma perché ha sempre trattato articoli che tiravano. Da due anni lavora per la “Voilam”. L’esperienza gli ha insegnato che con i clienti bisogna essere simpatici, gioviali; bisogna raccontare aneddoti, barzellette. E lui lo fa. Ma si vede che è un atteggiamento. Non è capace. E non ci crede. Cerca di interpretare al meglio lo stereotipo del rappresentante di commercio simpatico, brillante e sicuro di sé e ci mette molto impegno. Ma l’essere una persona mite e non fisicamente aitante non lo aiuta. È come se avesse seguito un corso o letto dei manuali. Lui segue le istruzioni, mette in pratica gli insegnamenti ma con scarsissimi risultati. Eppure vende.
Un luogo comune sui rappresentanti vuole che abbiano numerose avventure sentimentali, che sappiano sedurre e che siano molto sensibili al fascino femminile. Saverio le sue avventure le inventa e quando le racconta si vede. Con le ragazze di Rocco si spreca in apprezzamenti, ammiccamenti addirittura “toccatine”. Ma il suo modo impacciato lo rende addirittura tenero e le ragazze lo lasciano fare.


Chang Ho
Interpretato da Sung Un Cho

35-40 anni, cinese. Del suo passato non si sa nulla.
Ha rilevato la pizzeria che era a fianco al negozio di Rocco e l’ha trasformata in un salone di bellezza. Fornisce tutti i trattamenti estetici a prezzi stracciati. Grandissima capacità imprenditoriale, affabile, sempre sorridente, negli scontri con Rocco chi perde le staffe dei due è sempre Rocco.
Chang Ho accampa diritti su una parte del locale di Rocco. In base a planimetrie che risalgono ad un passato remoto, egli infatti sostiene che circa un metro e mezzo del locale di Rocco sul lato destro è suo. Ciò è motivo di dispute con Rocco e di vicendevoli dispetti. Chang Ho vorrebbe spostare la parete un metro e mezzo a sinistra, Rocco non lo consente, e la querelle si protrae con alterne vicende.

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