Dalla rassegna stampa Cinema

Quando finisce l'amore

Isabella è l’amante di Stefano, che è sposato con Margherita, mentre Luca sta con Pierfrancesco, che si vede con Ennio, il suo ex …Foto di gruppo del nuovo film di Ferzan Ozpetek, Saturno contro. Seguiteci sul set e scoprirete che cosa succede il giorno dopo

Ferzan Ozpetek ha il sorriso di un gatto accucciato sotto la stufa, le labbra sigillate in una piega all’insù e gli occhi semichiusi che guardano dall’altra parte. Sul divano della sua casa romana parla di Satumo contro, una storia d’amore e d’amicizia che potrebbe intitolarsi «II grande caldo». Perché come Il grande freddo, film culto sull’amicizia datato 1983, parla di un gruppo di amici, amanti, mariti e mogli. Ma lo fa con un tepore, prima sul set e poi sulla pellicola, che è quello delle tavolate nella cucina di casa.
Un film-banchetto, «dove ti senti così partecipe che la teglia la vuoi portare tu», dice Pierfrancesco Favino, ovvero Davide, lo scrittore gay a casa del quale si radunano gli amici. Quasi tutto il cast: il marito bancario Stefano Accorsi (Antonio) e sua moglie, la psicologa Margherita Buy (Angelica), che si ritrovano insieme in un altro film di Ozpetek dopo Le fate ignoranti. La solita Serra Yilmaz (presente anche in Harem Suare e nella Finestra di fronte) che, nel film, è una traduttrice turca sposata con un poliziotto interpretato da Filippo Timi. E il «vecchio» Sergio (Ennio Fantastichini), che ha mantenuto un rapporto di amicizia con il suo ex Davide, anche se lui ora vive con il nuovo compagno Lorenzo (Luca Argentero). Che, a sua volta, è amico, e anche qualcosa in più, di Roberta (Ambra Angiolini), la quale, quando capita, fa sesso con Paolo (Michelangelo Tommaso). Mentre Isabella Ferrari è fuori dal gruppo: per forza di cose, visto che è l’amante di Antonio-Accorsi.
In alto, sopra tutti, il Saturno del titolo: il pianeta che secondo gli astrologi, quando occupa una posizione ostile al proprio segno (vedi box), porta rotture, cambiamenti. Rapporti – di amore o di amicizia – che finiscono, altri che nascono. Momenti di crisi dai quali si esce provati, cambiati. Migliorati, persino.

LA SOLITUDINE DEL CAFFE’

I personaggi di Saturno contro, Ozpetek aveva cominciato a raccontarli seduto al tavolone di legno che fronteggia una cucina tecnologica e piena di attrezzi, momentaneamente a riposo forzato perché il regista è a dieta.
Seduti intorno a questo stesso tavolo, prima dell’inizio della lavorazione del film – girato in questo appartamento romano e poi in una villa a San Felice, nel Circeo -, si sono ritrovati tutti gli attori del cast a leggere il copione. Ogni giorno, per due settimane. Ed è qui che comincia il nostro viaggio alla ricerca dei componenti del gruppo, ma anche della ricetta che può tenere amanti, coniugi, ex e innamorati tutti insieme appassionatamente.
«Il fulcro del film è lo stesso della mia vita: l’amicizia. Che, per me, è difficile distinguere dall’amore. Io questi sentimenti li ho sempre mescolati», dice Ozpetek, «perché i rapporti che abbiamo vissuto dovremmo portarli con noi. Non mi piace l’idea di sostituire, preferisco aggiungere» . E ricorda di aver organizzato cene con dodici persone, «e, mentre eravamo lì, mi sono reso conto che con sei di loro ero stato a letto. Magari trent’anni prima».
Dice che questa disinvoltura gli viene naturale e deriva dall’infanzia. I suoi genitori divorziarono quando lui aveva 11 anni, ma continuarono a vivere nella stessa casa. «Non ho mai avuto la certezza che avessero altre relazioni, credo cercassero una sorta di libertà, almeno ideale. Le racconterò due episodi. Al funerale di una carissima amica di mia mamma, mio padre in lacrime mi confessò di essere innamorato di quella donna da anni. Mentre mia madre, parlando del suo primo marito appena morto, mi disse: “Se n’è andato l’uomo che ho sempre amato”. “E papà?”, obiettai. “Ma perché, non si possono amare due persone?”, mi rispose».
Poi esprime lo stesso concetto in modo più buffo: «Se vado al supermercato per comprare due barattoli di caffè e sullo scaffale ne sono rimasti tre, o li prendo tutti o ne porto via solo uno per non lasciare da solo quello che rimane».
Sono a casa di Ozpetek da poco più di due ore, ma avrei voglia di chiedere se nel gruppo posso entrare anch’io, rimettermi a sedere al tavolone e fermarmi a cena. Invece devo uscire e andare in un’altra casa, quella di Luca Argentero, entrato nel cinema attraverso la porta del Grande Fratello.

MAI AMICO DI UNA EX

In calzini, jeans e maglioncino, Luca mi fa entrare nell’appartamento (un’ex palestra), si siede e tira fuori una definizione del film praticamente perfetta: «Una storia di amicizie che avrebbero potuto essere amori e di amori che sono diventati amicizie». Trasformazioni che a lui, nella vita, non riescono in maniera altrettanto perfetta: «Non sono mai stato capace di rimanere in contatto con una ex, e neppure a essere davvero amico di una donna: uno dei due ha sempre “sforato”». Oggi vive con la fidanzata, l’attrice Myriam Catania, «e se alla mia età convivi, lo fai perché pensi che quella sia la donna della tua vita. I miei genitori si amano da trent’anni. Il che non vuol dire che sono stati felici ogni giorno, ma che insieme hanno saputo superare anche le difficoltà. Non condivido chi si sposa e divorzia dopo pochi mesi». Luca e Ambra sono le «matricole» del gruppo. Dice Argentero: «Quando sono entrato per la prima volta in quella stanza zeppa di David di Donatello e Nastri d’argento (per la precisione 7 David e 9 Nastri, più 2 Coppe Volpi, ndr), l’unica cosa che ho pensato è “cerca di non dire cazzate”».

A CHI SI SPOSA PER SFINIMENTO

«Lui leggeva le battute del copione a voce bassa, quasi non si capiva, e io gli andavo dietro: i primi giorni lo copiavo in tutto», racconta Ambra la mattina dopo, quando la incontro a casa di un suo amico fotografo. Roberta, il suo personaggio, è una maniaca di astrologia, si droga, non cerca legami fissi, sembra allegra ma in fondo ha un problema di autostima. Unico punto di contatto, quest’ultimo, con la vera Ambra, che dice di aver sperimentato per la prima volta, sul set, il lusso di provare, sbagliare e migliorare. «Perché vengo dalla Tv in diretta, ma di mio sono una perfezionista». Di astrologia, invece, non capisce un tubo e, per carità, niente trasgressioni. «La mia storia con Francesco (Renga, ndr) è iniziata come una passione che si è consumata in qualche sguardo, ma che, per due anni, abbiamo accantonato a favore dell’amicizia. Sono all’antica, nei tempi, nel mio modo di vivere la famiglia». Per il momento, però, smentisce di essere a un passo dal matrimonio. «La burocrazia per le coppie di fatto con figli è terribile, ma non mi voglio sposare per sfinimento. Lo trovo triste».

PANCIONI E NEONATI

A registratore spento, Ambra non fa che parlare dei suoi bambini, Jolanda, 3 anni, e Leonardo, nato nel maggio scorso, pochi mesi prima delle riprese di Saturno contro. Sul set, di bambini appena nati o lì lì per arrivare ce n’erano altri due: Greta, la figlia di Favino, che adesso ha sei mesi, e Orlando, il figlio di Stefano Accorsi e Laetitia Casta, che di mesi ne ha quattro. Accorsi è a Parigi, dove vive da due anni. Lo raggiungo al telefono il giorno dopo, dall’albergo di Pesaro dove sto per incontrare Isabella Ferrari e Pierfrancesco Favino, entrambi qui a girare una fiction che andrà in onda su Raiuno. «Quando abbiamo girato Le fate ignoranti, Margherita Buy era incinta di sua figlia Caterina, mentre questa volta “in attesa” ero io», racconta. «Tutti i luoghi comuni sui neo papà sono veri: si dice che quando il bambino sorride ti senti impazzire dalla felicità: beh, è proprio così”.
Poi parliamo della Ragazza e i lupi, primo film – francese – che girerà con Laetitia, della continuità dei rapporti d’amore e del fatto che avere un figlio con qualcuno (matrimonio o no, e lui non è sposato) ti lega per sempre a quella persona, nel bene o nel male. «Lo so», dice, «ma essendo innamorato, vedo solo gli aspetti positivi di un legame indissolubile».

IL BRUTTO Di ESSERE «L’ALTRA»

Passano pochi minuti e Favino, con Isabella Ferrari, appare nella hall dell’albergo. Il 2 febbraio esce Notte al museo, dove lui fa la statua di Cristoforo Colombo. In Saturno contro, invece, è Davide, scrittore e gay, «ma potrebbe essere uno che mangia solo riso in bianco e non cambierebbe nulla. L’omosessualità non è un tema del film». Davide è anche il personaggio in cui il regista si rispecchia di più. Quello cui Accorsi-Antonio contesta che, in quanto artista, può permettersi libertà nei sentimenti che a lui, da bancario, sono negate: proprio questa libertà lo rende il catalizzatore del gruppo. E l’opposto di Isabella Ferrati, che non fà l’amica, ma l’amante. «Essere lasciata fuori mi è pesato. Mi sentivo di far parte del gruppo di diritto, in fondo conosco Ferzan da quasi vent’anni». Colpa, si fa per dire, dell’esclusione è la sua enorme sensualità. Secondo Ozpetek, Isabella è quel tipo di donna che, per ammaliarti, basta che ti dica «buongiorno».
«Mi capita spesso di essere l’altra, anche se questo stride con la mia vita vera: sono sposata con un uomo con cui sto da 11 anni, e madre di tre bambini». Nina e Giovanni, che sono i figli di Renato De Maria, e Teresa, la più grande, avuta dallo stilista Massimo Osti (morto nel 2005). «La famiglia allargata mi è sembrata indispensabile. Non sempre è facile, ma con l’età si acquista morbidezza. E’ uno stato interiore, ma anche fisico: i seni diventano molli».

DIVORZIATI E COLLEGHI

Una certa dose di morbidezza dev’essere servita anche a Margherita Buy, per riuscire a chiudere il matrimonio con Sergio Rubini lasciando però aperto il rapporto di lavoro: anche se non stanno più insieme, hanno coabitato in parecchi set. Quando mi risponde al telefono – è a Genova per il film di Silvio Soldini, dove è la moglie di Albanese le racconto che con Accorsi abbiamo parlato della loro gravidanza-staffetta. Ride: «Stefano era emozionatissimo. Mentre io, che alla fine delle Fate ignoranti avevo una pancia di sei mesi, più che emozionata ero affaticata». Le chiedo come si fa a passare con naturalezza dall’amore all’amicizia. «Non credo di esserci riuscita in maniera perfetta, alla Ferzan», risponde. «Ma non trasformare l’altro in un mostro è possibile: se quella persona l’hai amata, è anche un fatto di coerenza con te stesso».

DIECI IN UN LETTONE

Siamo all’ultima telefonata, nonché all’ultima speranza di trovare una risposta. Ci contiamo perché Ennio Fantastichini ha la parte di Sergio, il saggio che ne ha viste tante. E lui, dalla sua casa nella campagna vicino Tivoli, spiega che al personaggio assomiglia davvero. «Ho vissuto intensamente gli anni Settanta, quando essere amici voleva dire condividere tutto: ogni sera eravamo minimo in venti, si fumava, si parlava di politica, di arte fino a notte fonda, poi si andava a dormire, magari in dieci nello stesso letto. Anche sul set di Saturno contro si era creato un clima un po’ così, fatto di partite a biliardino e di cene tutti insieme».
Ma gli amici degli anni Settanta? «Persi: chi è morto di droga, chi è scappato in Francia, altri sono diventati imprenditori, qualcuno lavora ancora nel cinema o a teatro. Oggi l’unico gruppo che frequento è quello degli amici di mio figlio». Lorenzo, che ha 9 anni. Fantastichini ha indetto una lunga battaglia legale per l’affidamento, ha perso, e i rapporti con la madre del bambino non sono proprio amichevoli.
A questo punto non resta che un suggerimento. A Ozpetek: che ne direbbe, la prossima volta, di dirigere un Manuale d(all)’amore (aIl’amicizia)?

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Quando Saturno è, contro

OGNI SETTE ANNI TOCCA A TUTTI

Di ANTONIO CAPITANI

Meglio non averlo, Saturno contro. Perché i suoi transiti ostili scandiscono spesso periodi complicati, di rottura non facile coi passato, ritardanti per lui e nient’affatto stimolanti per lei. Tecnicamente, Saturno è «contro» quando transita in un segno che si trova a una distanza zodiacale di 90 o 180 gradi rispetto a quello in cui siamo nati: capita ogni 7 anni e mezzo. Fino al 2 settembre prossimo il «signore degli anelli» percorrerò l’ultima decade dei Leone e infastidirà la terzo decade di Toro, Scorpione (entrambi a 90 gradi) e Acquario (180 gradi). E dunque nessuno, fra regista e attori dei film, avrà per il momento Saturno contro il proprio segno. Ma Accorsi, la Buy e la Ferrari lo avranno contro la propria Luna di nascita. Il che significa un calo della gioia di vivere o problemi con alcune figure femminili (sia nel lavoro che nel privato), con la cosa, con il proprio mondo privato. Formulare un pronostico più dettagliato su tutti? Arduo, senza conoscere le loro ore di nascita. Diciamo che l’Acquario Ozpetek, sostenuto da Giove, può contare su successi personali lusinghieri, non senza qualche polemica da parte di detrattori e rivali. Possibili, inoltre, perdite di denaro o un mancato guadagno. Il Pesci Accorsi potrebbe conseguire solide soddisfazioni nel lavoro, specie se affronterà esperienze innovative (e magari televisive). La Capricorno Buy dovrebbe andare a gonfie vele in fatto di lavoro e quattrini, l’Ariete Ferrari gode di un sontuoso Giove che porto fortuna, soldi, successo e forse un po’ di ciccia. Favino, da settembre, “ospiterà” proprio Saturno nel suo segno (Vergine): fra una fatica e un po’ di stress potrebbe andare incontro a una consacrazione professionale entro il 2008.

Foto di Luca Babini

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