Dalla rassegna stampa Cinema

Gli studiosi nel mistero del Pasolini incompiuto

Oggi in Cineteca presentazione del volume di saggi sul romanzo “Petrolio”

mappa antologica su PPP

Discutono la raccolta di analisi sull´opera Bazzocchi, Casi, Chiesi, Scalia, Vallora

«Petrolio», il romanzo incompiuto di Pier Paolo Pasolini, rimane l´opera ancora oggi più misteriosa, insondata dello scrittore e cineasta. Un seminario e un laboratorio di ormai alcuni mesi fa cercò di fare luce sulle qualità letterarie e tematiche del lavoro, riuscendo ad aprire una breccia importante nel muro di silenzio critico intorno al romanzo. Oggi, alla Sala Cervi della Cineteca comunale (via Riva di Reno 72), alle ore 18, verrà presentato il volume di saggi che costituisce la raccolta di quegli interventi. «Progetto Petrolio. Una giornata di studi sul romanzo incompiuto di Pier Paolo Pasolini», questo il titolo del libro, curato da Paolo Salerno. L´incontro vede la partecipazione di biografi del regista come Marco Antonio Bazzocchi, Roberto Chiesi, Stefano Casi, Gianni Scalia, Marco Vallora ed è organizzato da Cassero – gay & lesbian center, Centro studi – Archivio Pier Paolo Pasolini e Dipartimento di Italianistica dell´Università. Si tratta di un volume che va oltre la raccolta di saggi e oltre gli atti di un convegno, e si offre come mappa antologica di voci che cercano un angolo di entrata – e possibilmente un punto di approdo – dentro «Petrolio». L´impresa, non semplice, è stata di certo suggestiva. Come afferma Roberto Chiesi: « `Petrolio´ è un romanzo che, anche a detta dei detrattori, rimane una delle opere più ricche e sperimentali di Pasolini. Nessuno nutre dei dubbi sul suo valore artistico ed è importante cercare di interpretare quello che ne è rimasto. Finora, pochi materiali critici sul romanzo sono pervenuti, e nemmeno molti altri sono giunti dall´anno di uscita, nel 1992, quando fu stampato da Einaudi. Questo è un tentativo di cogliere Pasolini nel suo laboratorio, nel momento della sua creazione, non ancora giunta a definitiva riscrittura».
«Petrolio» appare tanto più necessario in quanto, già dal titolo, evoca la visione tragica della modernità secondo Pasolini. Il nome di una merce che regge le sorti del mondo sintetizza in un momento solo l´essenza del valore di scambio su cui si reggeva e si regge il nuovo progressismo.
Stefano Casi, nota come «si tratti di un `non romanzo non compiuto´ che alla fine ha generato e partorito altri libri e altri percorsi. Se si pensa al fatto che interi convegni e interi volumi vengono dedicati a quest´opera, ci si rende conto di come, straordinariamente, un libro incompiuto di Pasolini sia in grado con la propria forza espressiva di far scrivere su di sé volumi seri e del tutto compiuti, come questo». Questa sera la tavola rotonda si costituisce come momento di approfondimento critico intorno a un «non romanzo» da rileggere con saggezza e strumenti adatti.

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