Dalla rassegna stampa Cinema

USA - LO SCIOPERO DEI GAY

“Wedding Wars” trasmesso su A&E ipotizza che tutti i gay e le lesbiche coinvolti in matrimoni entrino in sciopero…

“Wedding Wars” trasmesso su A&E ipotizza che tutti i gay e le lesbiche coinvolti in matrimoni entrino in sciopero.
Chissà se quelli che hanno scritto il copione di “Wedding Wars” hanno mai visto la “Lisistrata” di Aristofane. Sicuramente hanno ottenuto una grande attenzione da parte dei media americani ma non hanno ottenuto lo stesso riconoscimento artistico. Prodotta dalla A&E canale televisivo tra i più importanti, il film a basso budget è stato trasmesso in prima serata lunedì 11 dicembre. Il film, stile commedia leggera, ipotizza che tutte le lesbiche e i gay che normalmente partecipano all’organizzazione di matrimoni etero, entrino in sciopero nazionale, guidato dal wedding planner interpretato da John Stamos.
Risultato? Niente più parrucchieri ed estetisti per la sposa, niente wedding planner, niente vestiti nuovi per gli invitati, niente musiche, nessuna spedizione degli inviti ecc. In poche parole, nessun matrimonio celebrato e paese paralizzato, ragazze in lacrime e padri disperati, fratelli separati e famiglie in crisi, ma la comunità GLBT finalmente unita nella lotta. Per risolvere l’impasse, l’unica soluzione proposta dagli autori è quella dell’accettazione e del “volemose bene”.

Contrastanti i commenti dopo la programmazione: molto positivo da parte del pubblico che ha apprezzato il tocco leggero da programma per rilassarsi in famiglia del film, con quel pizzico di sociale che non fa mai male. Più duri i critici dei giornali che non hanno apprezzato il basso costo della produzione e alcune trovate un po’ semplicistiche da parte degli autori. Evidente però è il parallelismo con il film di Banfi e la figlia lesbica recentemente trasmesso in Italia: anche questo tipo di opere servono a far parlare e a far cambiare idea alla gente.

Sul sito del film, che sta diventando un manifesto per il movimento glbt, si trovano info sui diritti civili gay nel mondo e un forum di discussione.

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