Dalla rassegna stampa Cinema

PER RISOLLEVARE UNA MOSTRA INGESSATA SERVE UN GAY PRIDE

…Il gay pride naturalmente non ci sarà, ma le Giornate di Cinema Omosessuale si svolgono davvero al cinema Astra, dal 5 al 7 settembre, con proiezioni dalle ore 20…

La Mostra è quasi al giro di boa, i film entusiasmano pochi e deludono i più, i divi si fanno attendere e sfilano con poca convinzione; allora perché non risollevare gli animi di questo ingessatissimo Lido, con un coloratissimo e caciarone Gay Pride che sfili per le strade (due in tutto) del Lido? Il comitato organizzatore, di provate esperienze, è già presente in forze al Lido capitanato da Franco Grillini. In questi giorni è partita una serrata campagna acquisti per ingaggiare i volti (ed i corpi) più belli del festival. L’abito lungo non è gradito, anzi, con tutto il ben di Dio che gira su quest’isola si raccomanda vivamente di lasciare a casa più indumenti possibile! La partecipazione di volti noti per ora può contare sul bellissimo (e poco espressivo) Josh Hartnett, che nel film di De Palma sfoggia un notevole fondoschiena, anzi, pardon, un notevole culo! In testa al corteo, dopo il forfait annunciato di Croff e Mueller, i cinque giovanissimi attori svedesi del film “Falkenberg” delle Giornate degli Autori che, coreografati dal loro regista, classe 1978, si lanceranno in una rivisitazione nordico-vichinga dei Village People.

Il reclutamento dei “corpi d’assalto” non poteva tralasciare i giovani ed aitanti maschietti disseminati agli ingressi della varie sale, si raccomanda vivamente la presenza delle maschere del PalaLido, che con un apposito carro sfileranno lungo il percorso sparando schiuma a due ali di folla festante. Ghezzi ha annunciato che nemmeno al Gay-Lido-Pride rinuncerà alla sua inseparabile telecamera e seguirà personalmente la manifestazione per realizzare due lunghe notti di Fuori Orario, dal criptico titolo “Le no(tti) delle (o)s(tre)ghe”. La Biennale per l’occasione ha deciso, in omaggio ai manifestanti, di ridipingere di rosa il Palazzo del Cinema, tanto una bella mano di vernice non gli fa certo male.

Marta Marzotto, dichiaratasi entusiasta dell’iniziativa, ha subito annunciato di voler organizzare personalmente una festa sulla spiaggia dal titolo “Martaccia tua”, ed in linea con le sobrie feste della Costa Smeralda, ha deciso che i camerieri serviranno rigorosamente in costume adamitico. Molti i vip che hanno annunciato la loro presenza: Valeria Marini a cavalcioni di una mortadella gigante, l’attore di “O Fantasma” finalmente libero di bighellonare per l’isola in tuta di lattice, Costantino Vitagliano perché costretto ad accompagnare Lele Mora, Gigi Marzullo perché gli han trombato il programma sulla Mostra e si consola così, Moritz De Hadeln perché spera di incontrare Urbani e sputargli in un’occhio, Ang Lee perché gli han detto che a Venezia c’è anche un premio per i film gay e non capisce perché l’anno scorso non gliel’hanno dato.

Immediate le reazioni critiche della destra all’iniziativa: “Mi i recioni i mandarìa tuti a remengo” ha tuonato il presidente leghista della Commissione Pari Opportunità Padane del Lido. “Sono iniziative che squalificano l’immagine del Lido nel mondo” sostiene il rappresentante di AN a Malamocco. “Non bastavano le Giornate di Cinema Omosessuale all’Astra ed il premio gay, ora ci si mette anche il Gay Pride” ha affermato rassegnato il portavoce della Mussolini al Lido, “vorrà dire che marceremo anche noi per affermare i nostri valori erotico-eterosessuali”. Di tutt’altro avviso Tinto Brass che promette di controbilanciare il corteo portando “tanto pan e mona par tuti”. Il parroco del Lido infine, ha chiamato a raccolta i fedeli per una veglia di preghiera e per celebrare una messa riparatrice in latino.

Il gay pride naturalmente non ci sarà, ma le Giornate di Cinema Omosessuale si svolgono davvero al cinema Astra, dal 5 al 7 settembre, con proiezioni dalle ore 20. Apre la rassegna la miniserie “The Line of Beauty” di Saul Dibb, prodotta dalla BBC e tratta dall’omonimo racconto di Alan Hollinghurst, edito in Italia da Mondadori.


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