Dalla rassegna stampa Cinema

Sesso, ironia e uno zio gay così il Messico seduce gli Usa

Il film dei cineasti gay Glatzer e Westmoreland vincitore al Sundance è un inno alla tolleranza “Ci siamo ispirati ai nostri vicini messicani che fanno una festa per le ragazze vergini”

“Quinceañera” è la storia di una quindicenne: incinta, viene cacciata di casa dal padre e accolta in una famiglia allargata omosessuale

LOS ANGELES – Echo Park è uno dei quartieri più vecchi e folkloristici di Los Angeles, forse l´unico per cui gli storici della megalopoli provano nostalgia. A Echo Park (già descritta nel film dell´86 con Tom Hulce e Susan Dey), esiste ancora una parvenza di idealismo comunitario (di radice ispanica) e forti tradizioni popolari. Pur essendo sempre più stritolata dal cemento e dal ripopolamento da parte della classe medio borghese dei “bianchi”, a Echo Park resistono antiche tradizioni, come la “quinceañera”, la sfarzosa celebrazione del 15mo compleanno delle ragazze (rituale che ha origini messicane) per cui i genitori spendono risparmi accumulati in anni di fatiche per abiti, sale da ballo, limousine, parenti che arrivano da ogni parte del mondo e riempiono di regali la giovane vergine (tale deve essere, pena la vergogna per tutta la famiglia).
È la ricchezza di questa antica e ostinata tradizione che Richard Glatzer e Wash Westmoreland, due cineasti gay che vivono insieme proprio a Echo Park, hanno voluto celebrare con Quinceañera. Il film ha vinto il premio della giuria e del pubblico alla scorsa edizione del festival di Sundance. L´idea del film era venuta alla coppia di registi quando si trasferirono a vivere a Echo Park e Glatzer, fotografo, era stato assunto per fotografare una cerimonia quinceañera. «Mi ha sorpreso la quantità di dettagli nella preparazione della festa, la scelta dell´abito della ragazza, i fiori, gli inviti, le limousine» dice Glatzer. «Mi ha commosso la bellezza della cerimonia in chiesa e poi il divertimento scatenato del ballo con orchestra mariachi». Ispirandosi alle storie dei loro vicini di casa di origine messicana, i due autori raccontano nel film la storia di Magdalena (Emily Rios), una giovane “chicana” che pochi mesi prima della sua quinceañera scopre di essere incinta. Cacciata di casa dal religiosissimo padre, Magdalena va a vivere con il vecchio e saggio zio Tomas, patriarca della famiglia, dove vive anche il cugino Carlos, a sua volta estromesso dalla famiglia perché omosessuale. I tre creano una nuova e inaspettata famiglia che approva la gravidanza di Magdalena e celebra con spirito di libertà la sessualità dei giovani e il loro amore.
«All´inizio temevamo che la gente del quartiere non avrebbe accettato che una coppia di bianchi omosessuali affrontasse una tradizione così radicata» dicono i due registi. «E invece ci hanno accolto tutti a braccia aperte. Ci hanno aperto le loro case, ci hanno dato preziosi suggerimenti, ci hanno raccontato le loro storie per arricchire quella del nostro film. Una vicina ci ha raccontato che a certe feste le vecchie si ubriacano e cominciano a toccare i ragazzi, e l´abbiamo subito messo nel film. Un giovane gay, membro di una gang, ci ha corretto alcuni dialoghi. Il film è stato un team work con la comunità latina».
Realizzato in grande economia (un milione di dollari), finanziato da un gruppo di investitori immigrati greci e israeliani, il film sta diventando un “cult movie religioso”, come dicono ridendo i due autori. Ci sono perfino una nuova rivista dedicata alla quinceañera e uno spettacolo di Mtv. «I giovani ispanici tornano a vederlo insieme, e recitano le battute come fosse “Rocky Horror”», racconta Westmoreland. «A parte Salma Hayek o Jennifer Lopez, questi ragazzi non hanno idoli con cui identificarsi. Ecco perché il mondo latino è così in voga qui in California». «Secondo me nel film s´insinua anche il dibattito sull´immigrazione che sta divampando in America», interviene Glatzer. «Con la scusa della lotta al terrorismo, non dobbiamo voltare le spalle a tutta la brava gente che varca il confine con la speranza di una vita un po´ migliore».

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.