Dalla rassegna stampa Cinema

Henry Pioggia di Sangue

…Henry Lee Lucas fu un serial killer che uccideva quando capitava e senza cause scatenanti, un necrofilo che non disdegnava uomini, donne e bambini e che un giorno incontrò un altro assassino (Ottis Toole), diventò il suo amante e insieme iniziarono a uccidere per puro divertimento…

Scorrendo gli extra del DVD veniamo a sapere che “Henry, Pioggia di Sangue” è un film basato sulle confessioni di Henry Lee Lucas che, arrestato casualmente nel 1983 per possesso illegale d’arma da fuoco confessò oltre 600 omicidi e nonostante molti suoi racconti fossero chiaramente falsi portarono in molti casi a rintracciare i resti di persone scomparse nei luoghi da lui indicati contribuendo alla risoluzione di almeno 150 casi. Henry Lee Lucas fu un serial killer che uccideva quando capitava e senza cause scatenanti, un necrofilo che non disdegnava uomini, donne e bambini e che un giorno incontrò un altro assassino (Ottis Toole), diventò il suo amante e insieme iniziarono a uccidere per puro divertimento. Gli amanti di Jaksonville (così sono diventati famosi Henry e Ottis) avevano caratteristiche diverse e precedentemente al loro incontro l’omicidio costituiva per entrambi una variante come molte altre alla vita quotidiana, ma dal momento nel quale Ottis incontra Henry e vanno a vivere insieme l’atto criminale diventa un piacere, un gioco a cui dedicarsi durante le loro scorribande notturne durante le quali scelgono le loro vittime tra autostoppisti o automobilisti in panne con una predilizione di sesso femminile da parte di Henry e maschile da parte di Ottis. La pellicola di John McNaughton ci mostra solo quest’ultimo periodo e durante la presentazione iniziale ci viene detto come la storia di Henry sia vera e sia basata sulle sue confessioni mentre per quanto riguarda Ottis e la sorellastra Becky si tratti solo di ipotesi e finzione cinematografica, ed è probabilmente per questo motivo che la tematica gay, pur impermeando gran parte del flm, finisce col rimanere quasi sempre in secondo piano. Ma un occhio ben allenato non fatica a vedere nella coppia che divide lo stesso miniappartamento più che due semplici amici e inoltre la figura di Ottis, pur romanzata, rispecchia quella reale. Infatti, oltre a seguire Henry in ogni sua azione come un vero compagno, lo vediamo accarezzare un ragazzo in auto dopo avergli venduto della droga e alla luce di tutto questo un grosso dubbio alla fine rimane: la sua violenta reazione contro la sorella (che nel frattempo si è innamorata, contraccambiata, di Henry) è dovuta solo a pazzia o forse a un impeto di gelosia verso chi vuole rubargli il compagno?

Girato dall’esordiente John McNaughton nel 1986 con un budget di 125.000 dollari, “Henry, pioggia di sangue” rimase bloccato dalla censura statunitense per più di tre anni. In quegli anni ancora non esisteva la possibilità di uscire con un “NC-17” (nessuno con meno di 17 anni è ammesso in sala) e il film era troppo violento per meritarsi una “R” (i minorenni entrano se accompagnati) e nessun taglio sarebbe stato sufficiente per farlo rientrare in questa categoria. Così, nel 1990 “Henry” fu distribuito nel circuito indipendente senza visto della censura (ossia: bollato “X”) e … finì nella lista dei dieci migliori film dell’anno secondo Time, USA Today e Chicago Tribune.

Nessun altro film è mai riuscito a rendere la figura del serial killer così palpabile e concreta come questo: imperdibile.

PS: La classificazione come sempre è difficile, alcuni diranno che una G è fin troppo, a molti altri GG sembrerà tropo poco.

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