Dalla rassegna stampa Cinema

Oscar, «Crash» batte i cowboy gay e Clooney

Le sorprese della cerimonia: nessun premio a Munich di Spielberg – Ang Lee regista premiato, ma il suo non è il miglior film. Attori: vincono Philip Seymour Hoffman e Reese Witherspoon

LOS ANGELES – Sembrava già tutto deciso, tutto previsto, con valanga di statuette per i cowboy gay dei Segreti di Brokeback Mountain e per il regista Ang Lee. Invece l’Academy. Una vittoria a sorpresa: il premio come miglior film è andato a a «Crash, contatto fisico», costato solo 6,55 milioni di dollar, che ha battuto il super-favorito dramma sentimentale gay «Brokeback Mountain» . Ma nessun trionfatore assoluto nella 78ma edizione degli oscar. Le prestigiose statuette dell’Academy sono state distribuite infatti in modo «diffuso»: quattro dei film più accreditati hanno infatti ricevuto tre riconoscimenti ciascuno. Alla vigilia «I segreti di Brokeback Mountain» era la pellicola più quotata con 8 nomination. Ma il film, vincitore, tra l’altro, del Festival del cinema di Venezia e di 4 Golden Globe, si deve accontentare di 3 riconoscimenti: regia, musica e sceneggiatura non originale. Da punto di vista numeric, pareggia con «Crash» (che oltre che come miglior film, è stato premiato anche per il montaggio e la sceneggiatura), con «King Kong» (effetti speciali, mixaggio e montaggio audio) e infine «Memorie di una geisha» (scenografia, costumi e fotografia).

ATTORI – «Truman Capote: a sangue freddo» fa guadagnare l’Oscar per il miglior attore a Philippe Seymour Hoffman: un risultato previsto dagli esperti. Più sorprendente invece il premio in campo femminile: vince Reese Witherspoon, fino a ieri protagonista di commedie leggere nella parte della bionda svampita e ora spalla femminile di Joaquim Phoenix in «Walk the Line», la biografia del cantante folk Johnny Cash. Delusione per la favorita. Felicity Huffman (transessuale in Transamerica). Tra i non protagonisti, in cima alle preferenze il bravo Paul Giamatti (per il suo ruolo di manager pugilistico in ‘Cinderella Man’) e Rachel Weisz (attivista in Africa nell’acclamato ‘The Constant Gardener’).

I DELUSI – Hollywood ha bocciato il cinema politico che sembrava voler portare avanti, lasciando a bocca asciutta titoli come ‘Good night, and good luck’ di George Cloooney e ‘Munich’ di Steven Spielberg, entrambi ben piazzati nelle categorie più importanti. Clooney, che con il suo filmcorreva per ben sei statuette si deve consulare si può consolare con l’Oscar come attore non protagonista in «Syriana» di Stephen Gaghan. Come attrice non protagonista Rachel Weisz attivista in Africa in «The Constant Gardener»

ITALIANI A BOCCA ASCIUTTA – Per le tre candidature italiane, infine, purtroppo nulla di fatto. Come miglior film straniero a «La bestia del cuore di Cristina Comencini la giura dell’Academy ha preferito il sudafricano «Tsotsi». Non ce l’hanno fatta neanche Gabriella Pescucci, per i costumi di «La fabbrica di cioccolato» (ha vinto Colleen Atwood, per «Memorie di una Geisha»), e Dario Marianelli, per la colonna sonora di «Orgoglio e pregiudizio» (s’è aggiudicato la statuetta Gustavo Santaolalla, per «I segreti di Brokeback Mountain»).

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