Dalla rassegna stampa Cinema

Cowboy gay senza censura a Singapore

… Una decisione, scrive il Guardian, che ha suscitato in molti soddisfazione per la spinta verso forme di apertura. . .

SINGAPORE — I cow boy di Ang Lee sono stati risparmiati dalla scure della censura di Singapore. «Brokeback Mountain», il controverso film del regista taiwanese che ha raccolto premi prestigiosi e che veleggia verso gli Oscar, sarà infatti proiettato senza tagli nella piccola repubblica asiatica, nonostante l’omosessualità sia considerata un atto di assoluta indecenza punibile con il carcere. Vietato ai minori di 21 anni, il film, che narra la difficile storia d’amore tra due cowboy nel Wyoming degli anni Sessanta, sarà comunque accompagnato da avvertenze come «storia per adulti» e «contiene scene esplicite». Una decisione, scrive il Guardian, che ha suscitato in molti soddisfazione per la spinta verso forme di apertura, ma che viene paventata da altri, più tradizionalisti, che la considerano un tentativo di diventare il nuovo polo culturale e artistico del sudest asiatico. Messo al bando nella vicina Malaysia e anche in Cina, il film è stato autorizzato dalla censura di Singapore perchè non «promuove nè esalta lo stile di vita gay». E dopo il successo del film la musica country affronta il tema dei cowboys gay. Il celebre Willie Nelson ha diffuso per San Valentino la canzone «I Cowboys sono spesso e segretamente appassionati l’un dell’altro», un motivo scritto alcuni anni fa dall’autore texano Ned Sublette.

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