Dalla rassegna stampa Cinema

Bubot Niyar - Paper Dolls

Bubot Niyar – Paper Dolls (sezione Panorama) è un documentario con le palle, sia perché è tosto sia perché racconta la storia di un gruppo di (attenzione, concentratevi e leggete tutto d’un fiato): immigratifilippiniinisraeletravestiticheduranteilgiorno assistonoglianzianiedinottesiprodigano …

Il regista, Tomer Heymann, affronta il tema da tutti gli angoli possibili. Lo stesso Tomer interviene in scena, non solo come intervistatore o come guastatore, alla Michael Moore; diventa parte integrante della vita del gruppo di ladies e prova a travestirsi a sua volta da donna. Plusvalore del caso, già affascinati da un setting che ai nostri occhi non può non apparire esotico, ci coglie l’innocenza dello sguardo posato. Quella dote rara che permette al documentarista di manipolare con violenza la propria materia senza violentarla. Quella strana forma di rispetto istintivo che permette di avventurarsi sui terreni più a rischio, tesi tra il kitsch e lo stereotipo, e uscirne miracolosamente, stupendamente indenni. E ancora ci troviamo qualcosa in più: quella sensazione di realtà che preme dal fuoricampo di ogni inquadratura. Un particolare spicchio di vita, che pretende di essere conosciuta attraverso lo schermo per tornare indietro legittimata al mondo.
Grazie agli spettatori in sala.
E all’uomo con la macchina da presa.

da Duellanti.com

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.