Dalla rassegna stampa Cinema

Golden Globe:vincono cowboy omosex

Quattro statuette a Brokeback Mountain

Alla 63esima edizione dei Golden Globe, considerati l’anticamera degli Oscar (cerimonia fissata il 5 marzo), ha trionfato il western gay di Ang Lee “Brokeback Mountain”: quattro statuette, fra cui miglior film drammatico e miglior regista. Tre premi (tra cui miglior musical) a “Walk The Line”, biografia di Johnny Cash, con Joaquin Phoenix e Reese Witherspoon, migliori attori protagonisti nella categoria “musical o comedy”.

Felicity Huffman si è aggiudicata la statuetta di migliore attrice drammatica, per la prova in “Transamerica”, mentre Philiph Seymour Hoffman è stato giudicato migliore attore drammatico per la parte in “Capote”. George Clooney ha vinto il globo come migliore attore non protagonista drammatico, per la sua interpretazione nella pellicola “Syrana”. Il premio corrispondente, per le donne, è andato a Rachel Weisz per il suo ruolo in “The Constant Gardener”.

Miglior film straniero è stato giudicato il palestinese “Paradise Now”. Per la televisione: migliore serie drammatica “Lost”, migliore serie non drammatica “Desperate Housewifes”.

Geena Davis si è aggiudicata come migliore attrice nel telefilm “Commander in Chief”, in cui veste i panni del primo presidente donna degli Stati Uniti. Steve Carrell ha vinto come miglior attore per la versione americana della comedy “The Office”. Ricky Gervais vinse lo stesso premio in 2004 per la serie originale inglese.

Nessuno Globo d’oro al cinema italiano. L’unico esponente del cinema di casa nostra ad essere stato nominato era Tony Renis, con la colonna sonora di “Christmas in Love”. Il premio per la migliore canzone originale è invece andato a “A love that will never grow old”, inserito in “Brokeback Mountain”.

BROKEBACK MOUNTAIN, AMORE SENZA CONFINI
Il film è tratto dal racconto omonimo di Annie Proulx e racconta l’amore segreto tra due cowboy nel Wyoming degli anni ’60. Siamo a Signal nell’estate del 1963. Qui si incontrano per la prima volta Ennis Del Mar (Heath Ledger) e Jack Twist (Jake Gyllenhaal). Vengono infatti assunti come pastori dal rancher locale da Joe Aguirre (Randy Quaid) e mandati a pascolare le pecore sulla grande montagna di Brokeback.

Un’amicizia, la loro, che diventerà presto amore. Alla fine della stagione torneranno alla loro vita. Ennis sposa Alma (Michelle Williams), dalla quale avrà due figlie e Jack, in Texas, sposa la regina del rodeo, Laureen (Anne Hatheway) che gli darà un figlio. Ma dopo quattro anni, i due si riabbraccieranno dopo lungo tempo e decideranno di continuare a vedersi in segreto per molti anni, fedeli a una passione che non li ha mai abbandonati.

PLURIPREMIATO IN TUTTO IL MONDO
“Brokeback Mountain” arriva agli Oscar con all’attivo il Leone d’ oro della 62/ma Mostra del cinema di Venezia, il premio come miglior film, regia, sceneggiatura (di Larry McMurtry e Diana Ossana) e fotografia (curata da Rodrigo Prieto) del Florida Film Critic Circle. E ancora miglior film e miglior regista dalla Los Angeles Film Critics Association, miglior film secondo la Boston Society of film Critics, miglior regista e miglior attore non protagonista (Gyllenhaal) dal National Board of Review e otto nomination dalla Broadcast Film Critics Association. Il film ha vinto tre premi i (miglior pellicola, miglior regia e miglior attrice non protagonista) all’undicesima edizione dei Critics’ Choice Awards.

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