Dalla rassegna stampa Cinema

Gli articoli di BEST MOVIE di Gennaio 2006 dedicati al film e ai personaggi di Brokeback Mountain

Brokeback Mountain UN AMORE IMPOSSIBILE – Heat Ledger: sul set mi piace rischiare (intervista)

Brokeback Mountain
UN AMORE IMPOSSIBILE

Due attori giovani in un ruolo molto difficile. Heath Ledger e Jake Gyllenhaal sono due cow-boy che coltivano una relazione senza speranze nell’America macha e omofoba dei ranch e dei rodei. Il nuovo straziante melodramma di Ang Lee, vincitore dell’ultimo, Leone d’Oro

di Marita Toniolo

E’ un toccante melodramma che ha come sfondo i monti selvaggi del Wyoming, il film che ha conquistato il Leone d’Oro all’ultimo Festival di Venezia e 7 nomination ai Golden Globes 2006. L’intenso diario di una delicata e passionale storia d’amore segnata dalla lontananza e dalla costante nostalgia tra due ruvidi cow-boy. Potrebbe quasi sembrare un ossimoro anche se poi non così dirompente nella storia del cinema – giacché altri film hanno demolito l’immagine del bovaro tutto d’un pezzo alla John Wayne. Ma trattasi di un escamotage del regista taiwanese adottato da Hollywood, Ang Lee, un autore che dopo aver raggiunto il successo in patria, si diverte da anni a giocare con i generi codificati del cinema classico: l’ambientazione western e il periodo in cui si muovono i due giovani altro non gli servono che per raccontare la sua nuova travagliata storia d’amore. Come già fece con la tragicomica separazione forzata degli amanti gay di Banchetto di nozze, le esitazioni amorose di Ragione e sentimento e i nobili amori impossibili della Tigre e il dragone, I segreti di Brokeback Mountain suona ancora il blues dello struggimento d’amore. Scegliendo come protagonisti due cow-boy poveri e in cerca di lavoro. Che, giovanissimi, costretti a condividere i silenzi interminabili e la dura vita di pastori lassù sulla gelida Brokeback Mountain, hanno scoperto la loro imbarazzante e inammissibile (visti i tempi) omosessualità. Una passione carnale solo in prima battuta, ma dai toni via via più intimi con il passare dei lunghi anni della loro storia. Una storia fatta tutta di segreti, come recita anche il titolo del film. Nessuna pruderie, nessun ridicolo deriva dalle scene d’amore tra i due, non solo grazie alla regia sapiente di Lee, ma soprattutto alla bravura dei due protagonisti, che sono riusciti nell’impresa non semplice di fornire credibilità e intensità al film, delineando due personalità molto diverse, quella schiva e implosa di Ennis (Ledger) e quella più spontanea e leggera di Jack (Gyllenhaal), che grazie al suo carattere riuscirà anche a costruirsi un’esistenza migliore dell’amante. Saranno infatti la riservatezza inamovibile e le paure radicate di Ennis a impedire una concretizzazione del loro amore. I due si sposeranno, faranno figli e nasconderanno per vent’anni alle rispettive mogli i loro incontri a Brokeback Mountain, mascherati da partite di pesca. La moglie di Ennis (Michelle Williams, compagna nella vita di Ledger) li scoprirà insieme, un episodio che segnerà la fine del loro matrimonio, e la totale rovina di Ennis che, incapace di rifarsi una vita e fedele all’amore per Jack, finirà povero e solo. Jack, invece, rimarrà sempre legato alla pragmatica figlia di un riccone, trascorrendo all’apparenza una vita di agi e benessere, ma tormentato dall’impossibilità di vivere fino in fondo la sua storia con Ennis, a cui in una delle scene più vibranti del film rinfaccerà il loro rapporto mancato. Provocando un distacco sempre più tangibile fino all’epilogo straziantissimo (che non sveliamo), in cui verrà sancita la fine inesorabile della loro relazione. Secondo la regola per cui, al cinema, gli amori impossibili pagano sempre.


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Volteggia come un monaco shaolin tra i generi li regista taiwanese autore di successi come Ragione e sentimento e La tigre e il dragone

Nato a Taiwan nel 1954, diplomato al College of Arts di Taipei nel 1975, Ang Lee si è poi trasferito negli Usa, studiando regia teatrale e produzione cinematografica. Aprendosi alle culture e alla passione tra molti generi, ha trasformato quest’anima divisa in due in un atout determinante per il suo successo: con eclettismo straordinario, volteggia tra melò e wuxiapian, tra commedia e dramma. Nel ’93 con “Il banchetto di nozze” vince a Berlino; nel ’94 “Mangiare, bere, uomo, donna” (prodotto a Taiwan) è nominato all’Oscar; dopo le romantiche commedie etnico-generazionali, cambia rotta nel 1996 con il film in costume “Ragione e sentimento”, con Emma Thompson, dal celebre romanzo di Jane Austen. Il nuovo corso introspettivo prosegue con “Tempesta di ghiaccio” dramma di una famiglia americana della middle class negli anni ’70 con Kevin Kline, Sigourney Weaver e Tobey Maguire, attore che tornerà nel film successivo, il western “Cavalcando con il diavolo”. Il successo planetario de “La tigre e il dragone”, nel 2000, tratto da un classico cinese, mette di fronte ad un’ennesima mutazione; il recupero delle radici attraverso la tradizione dei film di arti marziali con la delicatezza che contraddistingue l’Ang Lee Touch, in una storia d’amore e guerra che farà incetta di Oscar. Tre anni dopo, un’ardita giravolta e un’immersione nel mondo dei supereroi Marvel: è “Hulk”, con Eric Bana. Per arrivare, infine, ailo struggente omo-dramma di Brokeback Mountain, applaudito e vincente a Venezia, trionfatore al botteghino americano e protagonista delle nomination ai Golden Globes e quasi sicuramente della serata degli Oscar 2oo6. E ora, quale sorpresa ci riserverà Mister Lee?

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I segreti di Brokeback Mountain dal 20 gennaio

Usa 2005 Genere. Drammatico Regia: Ang Lee Interpreti. Jake Gyllenhaal, Heath Ledger, Michelle Williams, Anne Hathoway Sceneggiatura: Larry McCurtry Diano Ossana Fotografia: Rodrigo Pietra Montaggio: Geraldine Peroni, Dylan Tichenor Distribuzione. Bim Durata. 134′ Sito ufficiale. www.brokebackmountain.com

Due giovani cow-boy, assunti per curare un gregge di pecore sulla solitaria Brokeback Mountain del Wyoming, scoprono di amarsi a dispetto della loro stessa volontà. Coltiveranno una relazione clandestina lunga vent’anni, pur creandosi rispettivamente una famiglia.

Per sapeme di più:

en.wikipedia.org/wiki/Ang-Lee


Heat Ledger – sul set mi piace rischiare

CONFESSIONI DEL 26ENNE ATTORE AUSTRALIANO, INNAMORATO DELLA SUA PROFESSIONE E DELLE SFIDE
di Karin Ebnet

Da cowboy gay disperato a irriverente a spensierato Casanova il passo potrebbe sembrare ardito. Ma non poi così tanto, se a compierlo è il versatile attore australiano Heath Ledger, che deve il suo nome (Heathcliff) all’eroe di Cime tempestose di Emily Bronte. Pur non essendo dotato di un viso particolarmente mobile, ha lo sguardo e il fisico giusto per calarsi con bravura in panni sempre diversi. Lo abbiamo visto da poco nel ruolo di skateboardista sbandato in Lords of Dogtown, in quelli di timido favoliere in I fratelli Grimm e l’incantevole strega di Terry Gilliam; in questo mese sarà il cow-boy gay rovinato dall’amore in “I segreti di Brokeback Mountain”, e presto arriverà nelle vesti settecentesche di uno sfrontato Casanova. Dando forma, ruolo dopo ruolo, al suo sogno di diventare un grande attore. Del resto appena maggiorenne ha convinto un amico a viaggiare per oltre 4000 chilometri per raggiungere la più promettente Sydney, dove però non è stato così facile farsi notare. Dopo ruoli di secondo piano, la prima occasione degna di nota gli arrivò con “10 cose che odio di te” di Gil junger, ma soprattutto con “Il patriota”, in cui ha recitato al fianco di Mel Gibson, “soffiando” la parte ad altri 200 attori. A cui sono seguiti ruoli da protagonista in film avventurosi come “Le quattro piume e Il destino di un cavaliere”. Da qui la sua fama di bello e tenebroso, incrementata anche dal fatto di avere un carattere irruento che lo porta a rispondere male alla stampa o a lanciare uova addosso ai paparazzi. Fidanzato in passato con due attrici conosciute (Naomi Watts, con cui è stato insieme due anni, e Heather Graham, solo otto mesi), ora convive felicernente con Michelle Williams (la Jen di Dawsons Creek), conosciuta sul set di Brokeback Mountain e da cui di recente ha avuto una figlia.

Best Movie lo ha incontrato.

“I segreti di Brokeback Mountain”, “Casanova” e, di recente, anche “I fratelli Grimm e l’incantevole strega”. Uttimamente hai dato prova di grande versatilità.

«Affrontare ruoli diversi, mettermi alla prova … sono questi i motivi che mi hanno spinto a diventare un attore. Fare questo mestiere è una sfida continua. E’ quasi terapeutico. Qualsiasi cosa tu abbia dentro la puoi cacciare fuori, urlando e sbraitando davanti alla macchina da presa. Oppure puoi far emergere la tua anima in una storia che ti permette di esprimere te stesso fino in fondo. Poter fare l’attore è una vera fortuna, un dono».

Recitare per te è motto importante…

«E’ qualcosa a metà strada tra la vita e la morte. Recitare è per me come entrare in trance e diventare qualcun altro».

Quello de “I segreti di Brokeback Mountain” è un ruolo motto difficile. Cosa ti ha spinto ad accettare la parte?

«Ci sono molte sfide in questo personaggio. E’ un uomo che si trova a combattere contro la sua stessa natura, contro i suoi valori morali e le tradizioni dei passato che gli sono state inculcate dalla famiglia. Fondamentalmente è un uomo omofobico, un supermacho innamorato di un altro uomo. Quello che volevo riuscire a fare era esprimere questa contraddizione».

Non è la prima volta che interpreti il ruolo di un omosessuale…

E’ vero, l’ho già fatto per la serie Tv “Sweat”, dove ero un ciclista gay. Il cinema ha ampiamente esplorato l’amore tra un uomo e una donna, è difficile riuscire a descrivere nuove sfumature, per questo ho accettato volentieri il ruolo di Ennis in “I segreti di Brokeback Mountain”, perché mi piace rischiare».

Infatti, si dice che tu sia motto spericolato sul set…

E’ una questione di istinto. A volte mi ritrovo a fare dei gesti improvvisi sul set. E non mi rendo conto che gli altri li colgono come incoscienti. Durante Casanova ad esempio sono saltato da un cavallo all’altro, senza controfigura, e Hallstrom mi ha urlato dietro dicendomi che non avrei mai più dovuto fare un gesto così azzardato».

Presto sarai Casanova, si dice che lui riuscisse a leggere nella mente delle donne…

«Beato lui. Se potessi farlo anch’io sarei un genio. E invece sono un imbranato come la maggior parte degli uomini».

Conoscevi il personaggio prima di girare il film?

«Sapevo quello che sapevano tutti. Nel momento in cui sono stato chiamato a interpretare il ruolo, ho cominciato a prepararmi su Casanova. Ho letto lettere e diari su di lui. Quando però è stato il momento di immedesimarmi ho buttato tutto dalla finestra e ho ricominciato daccapo. Casanova si innamorava di tutte le donne che incontrava. Anch’io apprezzo l’amore, ma sono più costante di lui. Da quando ho conosciuto Michelle, poi, sento di essere completamente cambiato in fatto d’amore. E, nonostante la mia grande passione, sto anche cercando di ridimensionare i miei impegni cinematografici, per cercare di avere tempo per le mie ragazze.

Basta film, dunque?

«No, sarò presto il mitico surfista Greg Noll per un film di Stacy Peralta lo sceneggiatore di Lords of Dogtown, dove si racconterà la vita di questo surfista temerario e ribelle. Almeno sul set potrò sfogarmi completamente».

Per sapene di più: www.heathbaby.com

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