Dalla rassegna stampa Cinema

PASOLINI PARLA A FUMETTI

Anche il mondo dei comics celebra il poeta morto 30 anni fa. In ‘Il delitto Pasolini’, a confronto le varie ipotesi sulla sua morte. Ed è in arrivo anche un film d’animazione.

Se fate parte del pubblico abituale delle librerie, ma anche se siete fra i lettori occasionali che ci entrano di tanto in tanto, forse avrete notato un curioso fenomeno che ha coinvolto l’editoria italiana dell’ultimo anno: l’abbondanza di materiale dedicato alla figura di Pier Paolo Pasolini. Dati alla mano, ed escludendo le riedizioni dei testi scritti dal poeta/regista, possiamo contare sette titoli nel 2001, quattro nel 2002, ancora sette nel 2003, sei nel 2004 e… ben trentacinque nel 2005! Come è possibile tutto questo?

La spiegazione più ovvia potrebbe stare nel fatto che nel 2005 ricorre il trentennale dell’assassinio di questo emblematico intellettuale italiano e che, con un tempismo inquietante, il 7 maggio di quest’anno il presunto assassino Pino Pelosi ha ritrattato tutta la sua versione dei fatti. Finora si parlava di un suo “eccesso di legittima difesa” nei confronti di alcune pesanti avances di Pasolini, noto omosessuale, ma durante la trasmissione televisiva “Ombre sul giallo” Pino Pelosi ha dichiarato che l’omicidio era avvenuto per mano di altre tre persone, che finora aveva taciuto per paura di ripercussioni e che se ora diceva tutto era perchè probabilmente gli assassini erano già morti.

Il caso giudiziario non è ancora stato ufficialmente riaperto, ma l’Italia si è divisa in due fra chi vorrebbe lasciare le cose come stanno e chi vorrebbe andare fino in fondo alla vicenda (per quanto possa essere complicato a distanza di tanto tempo). In ogni caso questa concomitanza di eventi ha fatto stampare una massiccia quantità di saggi dedicati a Pasolini, ma non solo.

L’editore Coconino ha ristampato il volume a fumetti realizzato da Davide Toffolo e il piccolo editore Becco Giallo (specializzato in fumetti tratti da fatti di cronaca) ha realizzato un nuovo albo ‘Il delitto Pasolini’, tutto incentrato sulle ultime ore di vita del poeta. L’autore è Gianluca Maconi, già vincitore del premio Miccia al festival del fumetto di Torino Comics, che, dopo essersi meticolosamente documentato su tutto quanto è stato scritto e detto sul caso, ha realizzato un fumetto-documentario decisamente interessante e ricco di spunti di riflessione.

La narrazione inizia quando i carabinieri che si trovavano sul lungomare di Ostia fermano la macchina di Pasolini, guidata all’impazzata da Pino Pelosi. Gli eventi si succedono rapidamente: l’interrogatorio, l’incarcerazione e il ritrovamento del cadavere… seguito da nuovi interrogatori e persino da una deposizione di Oriana Fallaci (probabilmente trasposta per la prima volta in un fumetto). Con un salto temporale si arriva al processo e all’arringa dell’avvocato Guido Calvi, che cerca di mettere in risalto i punti oscuri della vicenda e il fatto che gli avvenimenti potrebbero essersi svolti in una maniera meno chiara di quello che potrebbe sembrare.

Poi il fumetto fa un salto indietro, riprendendo il racconto dall’ultima intervista rilasciata da Pasolini, al giornalista Furio Colombo, poche ore prima di incontrare il suo destino. Pasolini suggerì di intitolare “Siamo tutti in pericolo!” quell’intervista (che è stata pubblicata integralmente solo nel maggio del 2005!), e anche questo dettaglio si è prestato a molteplici interpretazioni, soprattutto alla luce degli eventi immediatamente successivi. Dopo l’intervista Pasolini offre una cena a Ninetto Davoli (il borgataro che aveva scritturato per alcuni dei suoi film), e dopo averlo salutato carica sulla sua macchina Pino Pelosi e gli offre un piatto di spaghetti…

A questo punto la narrazione a fumetti descrive le due diverse possibilità: una prima versione dei fatti in cui Pasolini si apparta con Pino Pelosi e quest’ultimo si ribella finendo per ucciderlo, e la seconda versione in cui Pino Pelosi è stato solo un’esca più o meno inconsapevole che ha attirato Pasolini in un agguato. Ai lettori viene lasciata la possibilità di decidere quale sia la versione più attendibile ma alla fine della lettura si rimane comunque con un senso di sgomento per quanto è avvenuto (e probabilmente lo scopo del fumetto era proprio questo).

Il volume viene impreziosito da una lunga galleria di omaggi grafici alla figura di Pasolini, realizzata da diversi illustratori e fumettisti, mentre una dettagliata cronologia dei fatti di cronaca (che hanno preceduto e seguito il caso fino ad oggi) completa il tutto. Sicuramente ci troviamo di fronte a un modo abbastanza nuovo di intendere i fumetti, perlomeno in un paese come il nostro che li ha sempre sottovalutati e che spesso non li considera nemmeno un prodotto culturale. Questo testo unisce il piglio giornalistico alla sensibilità artistica del medium fumettistico, producendo un risultato originale e senza dubbio interessante, riuscendo a fare chiarezza laddove trent’anni di saggi e interventi hanno spesso contribuito a ingarbugliare ancor di più una vicenda già contorta di per sè.

Resta il fatto che questo “revival” pasoliniano non sembra volersi arrestare, e si sta sviluppando lungo percorsi decisamente inediti. La rassegna “Castelli Animati” di Genzano è probabilmente uno degli appuntamenti più importanti per quel che riguarda il cinema di animazione nel nostro paese: vengono presentate produzioni da tutto il mondo e anteprime assolute. Nell’edizione di quest’anno, che si è conclusa ai primi di dicembre, è stato presentato il trailer di un film di animazione dedicato a Pier Paolo Pasolini! Il lungometraggio, diretto da Mario Verger, farà il punto sulla vita dell’artista e descriverà il suo omicidio secondo l’ultima versione dei fatti (quella dell’agguato organizzato da una banda di ignoti). Ci sarà anche spazio per le versioni animate di alcuni illustri artisti che hanno collaborato col regista, da Anna Magnani a Totò. In attesa di poter visionare integralmente questa ennesima rivistazione multimediale di Pasolini (e sperando che non sia troppo kitch) sono inevitabili alcune considerazioni. Nonostante i meriti di Pasolini e il “caso” della sua morte, questo rinnovato interesse potrebbe riallacciarsi anche ad altri fenomeni socio-culturali. Dalla morte di Pasolini ad oggi nessun personaggio di pari rilievo e popolarità ha mai fatto apertamente un “coming-out” nel nostro paese, tant’è che Pasolini è l’unico italiano contemporaneo ad avere avuto una voce specifica nella Queer Encyclopedia statunitense. Questo vuol dire che, a torto o a ragione, rimane un punto di riferimento per il concetto di “omosessuale” in Italia.

In questo momento storico, in cui la “cultura gay” all’estero è una realtà consolidata (al punto da mettere in guardia l’attuale Pontefice), forse questo rinato interesse attorno a Pasolini si può spiegare anche con una maggiore attenzione del grande pubblico verso il lato più culturale della realtà gay. Peccato che, a quanto pare, in Italia questo voglia dire avere un solo riferimento importante (per giunta risalente a trent’anni fa) a cui dedicare trentacinque libri, due fumetti e un cartone animato.

Abbiamo parlato di:
Titolo: “Il delitto Pasolini”
Editore: BeccoGiallo
Costo: € 12

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