Dalla rassegna stampa Cinema

ARRIVA LA SERIE «ANGELS IN AMERICA» CON PACINO & C.

…«Angels in America» che negli Usa è stata campione di ascolti ed ha fatto molto discutere per le tematiche sociali affrontate, tra cui l’omosessualità…

Anche Hollywood cede alla Tv

ANCHE oltre oceano i grandi divi di Hollywood cominciano a guardare con sempre maggiore attenzione alla televisione. Recitare per il piccolo schermo deve essere molto gratificante se anche personaggi che hanno vinto dei premi Oscar si sono fatti conquistare dal fascino delle grandi audience. Le ultime star catturare dalla rete del piccolo schermo sono infatti tre premi Oscar del calibro di Al Pacino, Meryl Streep ed Emma Thompson. Assieme a Mary Louise Parker e Jeffrey Wright sono i protagonisti di una fiction in tre puntate dal titolo «Angels in America» che negli Usa è stata campione di ascolti ed ha fatto molto discutere per le tematiche sociali affrontate, tra cui l’omosessualità. Anche il regista Mike Nichols, dopo essere stato insignito del Premio Oscar, si è dedicato alla fiction televisiva, con risultati di tale importanza che la serie è stata venduta in quasi tutte le Tv del mondo. Adesso «Angels in America» arriva in Italia.
Ed a trasmetterla in esclusiva è La7 che manda in onda questa sera e domani i primi due episodi in prime time. Successivamente, il due dicembre, l’ultimo appuntamento, più lungo e conclusivo, è previsto per le 22,30. La storia è ambientata nel 1985 e racconta le vicende di due coppie che si intrecciano con quella di un personaggio realmente esistito, un famoso avvocato e potente faccendiere americano il cui nome vero è Roy Cohn. Per comprendere quel che la serie ha rappresentato per gli Usa si pensi che l’impegno economico è stato di sessanta milioni di dollari, le riprese sono durate quattordici mesi, il montaggio circa due anni, per tre anni complessivi di lavoro ed un totale di oltre sei ore di grande cinema per la Tv. Definita dal Sundey Times «la Divina Commedia per un’età laica e tormentata», la serie è inquadrata in uno spaccato dell’era reaganiana in cui convivono ebrei, mormoni repubblicani e democratici che, in una maniera a volte surreale, a volte più seria, affrontano i temi universali dell’esistenza, dalla politica alla morte, all’amore, mentre la piaga dell’aids si riversa su tutta la società americana che si trova impotente ed impreparata dinanzi a questo nuovo flagello.
Mar. Cat.

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