Dalla rassegna stampa Cinema

Cole Porter tenero e crudele di Kline

…Per Grant avevano inventato un’improbabile storia d’amore con Alexis Smith, qui Porter viene rispecchiato alla sua vera natura di omosessuale con moglie a fianco…De-Lovely si può insomma definire un film triste pieno di canzoni allegre.

Le bizzarrie del grande compositore americano

Il grande Cole Porter (1892-1964) era ancora vivo quando Michael Curtiz portò sullo schermo la sua vita in Notte e dì (1946). Stando a una battuta di De-Lovely , il compositore disse: «Se sopravvivo a questo film, sopravvivo a tutto». Ma subito aggiunse: «Mica male però entrare nella storia incarnato da Cary Grant». Non è male neppure finire in mano a Kevin Kline, come in questo film di Irwin Winkler dove l’attore non si sforza di riuscire particolarmente simpatico, ma si presenta come un essere umano bizzarro, morboso, capace di tenerezze e crudeltà estreme. Per Grant avevano inventato un’improbabile storia d’amore con Alexis Smith, qui Porter viene rispecchiato alla sua vera natura di omosessuale con moglie a fianco. Sulla scena di un immaginario teatro, animato da Jonathan Pryce in veste di demiurgo, passa l’intera vita di Cole afflitta da ben 26 interventi chirurgici. De-Lovely si può insomma definire un film triste pieno di canzoni allegre. DE-LOVELY di Irwin Winkler
con Kevin
Kline, Ashley
Judd e Jonathan
Pryce

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